L'ex portiere di Milan e Fiorentina, Giovanni Galli, ha parlato a La Nazione della sfida del suo passato con tutte e due le maglie, in vista della sfida di domani

L'ex portiere di Milan e Fiorentina, Giovanni Galli, ha parlato a La Nazione della sfida del suo passato con tutte e due le maglie, in vista della sfida di domani.

Ecco le sue parole: “Il mio passaggio in rossonero? Non sono partito per i soldi. Mi chiamò il conte Pontello dicendomi che volevano rientrare e si era fatto sotto il Milan. Per me fu dura, perché ero arrivato a 14 anni e a 28 dovevo lasciare il mio mondo. L’anno prima si era fatta avanti la Juventus, ma Pontello chiese 10 miliardi, troppi per i bianconeri. Se baratterei una Champions del Milan per uno scudetto con la Fiorentina? Di corsa, anche perché ne ho vinte due (ride, ndr). Ma la mia soddisfazione sportiva più grande l’ho ottenuta proprio con la Fiorentina, da dirigente: 25 giugno del 2004, giorno dello spareggio con il Perugia, quando tornammo in serie A dopo la rinascita della Fiorentina. Sono orgoglioso che i Della Valle, Diego e Andrea, mi abbiano scelto per ripartire. Molti avevano il cellulare staccato… “.

Giovanni Galli

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