Arrivato quest'estate, Vincenzo Montella ha rivoluzionato i rossoneri e ha portato in dote la Supercoppa italiana, primo titolo dopo 5 anni di astinenza
COSA NON VA
Molte sfide hanno mostrato come questo Milan sia ancora un cantiere aperto: a volte assente in campo, gioco confusionario e approccio alla partita da rivedere. Lo stesso gioco di Vincenzo Montella sembra, a volte, troppo rinunciatario, con il baricentro troppo basso e con poca offensività. A sua discolpa ci sono certamente il poco tempo a disposizione e la rosa non all'altezza, la quale non permette il gioco splendido che ha contraddistinto le squadre dell'aeroplanino. Nonostante ciò il gioco sta migliorando anche nel possesso, ma non sempre basteranno l'entusiasmo e i colpi di qualche giocatore per portare a casa la vittoria. Per i cultori ed esteti sarà anche poco spettacolare, ed effettivamente il Milan non comanda il gioco se non occasionalmente, anzi è più attento a sfruttare l'errore altrui più che all'imporre un stile di gioco. Tuttavia questi sono tutti difetti rivedibili col tempo, la maturità del gruppo, ora giovanissimo, sta crescendo e magari qualche innesto di qualità potranno portare i rossoneri, grazie soprattutto a Vincenzo Montella, nelle zone che merita.
Valerio Paini
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