Riviviamo i momenti più importanti della conferenza stampa di Cristian Brocchi alla vigilia di Milan-Frosinone

<strong>MODULO</strong>

Cristian Brocchi Milan
Cristian Brocchi, allenatore del Milan (credits: GETTY Images)

“Non voglio cambiare sistema di gioco, io intendo questo modulo con certi equilibri, se noi prendiamo un 2 contro 3 il problema non è sta nel modulo, ma un errore individuale di qualcuno – ha sottolineato Brocchi -. E' un problema di conoscenza e fiducia, io devo a tutti i costi trasmettere questi concetti ai miei giocatori, anche perché si parla di cose conosciute e non assurde. Ci sono riuscito con i ragazzi, che sono meno evoluti e hanno meno esperienza, perché non dovrei riuscire a farlo adesso. Ho poco tempo? Questo è un problema, ma quanti allenatori hanno avuto poco tempo? Tanti grandi allenatori hanno avuto tante difficoltà all'inizio. Anche Sacchi qui al Milan fino a novembre ha fatto fatica, anche Guardiola. Lo stesso Sarri quest'anno a Napoli, io comunque non cerco scuse. Era una cosa nota, per me e per tutti. Non cerco giustificazioni. Io aiuto la squadra con delle pillole di conoscenza, ho un'idea di calcio ben precisa dopo cinque anni di studi e tre anni di pratica – il credo di Brocchi -. Io guardo il Barcellona, il Bayern, l'Olanda di Cruyff o se vogliamo stare a casa nostra guardo al Napoli, all'Empoli, al Sassuolo, ma anche per loro non è stato facile. Lo stesso Di Francesco è stato esonerato. Io voglio che le persone che vengono a San Siro non vedano una squadra non completamente chiusa. Non credo sia da presuntuoso, ma solo la mia idea di calcio. Ho studiato un sistema e anche un modo per realizzarlo in allenamento, farò di tutto per realizzarlo”.

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