Una vita in panchina, da Fusignano a Madrid: settant'anni a tutto campo, ecco a voi il mito di Sacchi

MILAN

Dejan Savicevic
Dejan Savicevic, ex giocatore rossonero (credits: GETTY images)

Quello di Berlusconi è un azzardo, e il primo anno la paga cara: il Milan viene annichilito dall’Espanyol in Coppa Uefa. L’esonero è a un passo, ma Berlusconi fa scudo e si coccola il suo eletto. A Milanello, infatti, c’è aria di rivoluzione. Il tecnico striglia gli allievi, cura in maniera maniacale la tattica: difesa a zona, pressing a tutto campo e un inedito 4-4-2. O, in parole povere, detto anche calcio totale, ispirato dalla nazionale olandese di Cruijff e compagni. Ma Sacchi, tifoso interista pentito, sovverte la stagione: in primavera, quando il Napoli di Maradona crolla, lancia lo sprint e coglie lo scudetto. E’ solo l’inizio, perché quello fu il Milan degli immortali. La difesa è schierata a zona pura, con Tassotti-Galli sugli esterni, e Baresi e Maldini in mezzo.

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