Un anno di transizione, con la precisa idea di rivoluzionare la rosa puntando su giocatori giovani e italiani, ha portato al primo successo di una nuova generazione. Milan, un anno di soddisfazioni
ROMAGNOLI
Arrivato dalla Roma col fardello di essere costato 25 milioni di euro, il Milan l'ha fortemente voluto e non badò a spese per accontentare Mihajlovic. Soprattutto all'inizio questo fattore, come anche un Milan disordinato e la mancanza di un partner difensivo stabile e sicuro, ha portato Alessio a prestazioni discutibili. Nonostante questo ha giocato tutte le partite in cui ha potuto, squalifiche e infortuni permettendo, dimostrando quanto fosse importante per il progetto. Con Vincenzo Montella sembra essere cambiato qualcosa, più a livello psicologico che di gioco: l'accoppiamento con il ritornante Gabriel Paletta e un sistema di gioco più coinvolgente e basato maggiormente sul possesso palla dal basso, che mette in luce le sue grandi doti in impostazione, sembra piacere molto ad Alessio che ha dimostrato di poter valere l'investimento iniziale. Sempre più sicuro dei propri mezzi, quest'anno ha esordito in Nazionale e ha fornito prestazioni sempre più convincenti soprattutto quando di fronte ha trovato big come la Juventus. Ormai è da considerarsi un pilastro a tutti gli effetti.
Valerio Paini
© RIPRODUZIONE RISERVATA