Mihajlovic in conferenza stampa ha confermato il 4-4-2, rinunciando per ora al ritorno al vecchio modulo

“Squadra che vince non si cambia”. Infatti questo Milan, a detta di tutti, sembra aver trovato quasi definitivamente una sua mentalità. Darà fastidio, ma l’appellativo in voga è di "provinciale". Esatto,  “provinciale”, non proprio uno degli epiteti al quale il vecchio diavolo è stato abituato nel corso della sua storia, ma se questo  è il prezzo da pagare per cercare di arrabattarsi in quello che è uno dei campionati più difficili di sempre, allora ce ne si può fare una ragione.

Se per tornare ai vertici ci vorrà opulenza sia di tempo che di risorse, la squadra dovrebbe, ora come ora, cavalcare l’onda positiva imboccata a partire dal match dell’Olimpico contro la Roma. Onda che si è infranta contro le mura del Castellani sabato sera, anche se la gara contro l’Empoli non è stata del tutto sinonimo di black-out.  I reparti per buona parte dell’incontro hanno rivelato coesione e compattezza, rimanendo sempre corti.

Sinisa Mihajlovic Milan

Tuttavia, per arrivare alla tanto desiderata formula segreta, che sembra celarsi sotto le vesti del 4-4-2, il tecnico ha dovuto miscelare continuamente gli ingredienti, sperimentando diverse soluzioni, per poi trovare quello che sembra essere il modulo attualmente più congeniale. Certamente, vista la situazione attuale, lo schema adottato nelle ultime uscite è quello più concreto e collaudato ai fini delle prestazioni, anche se,  fino a qualche giorno fa, non sembrava  quello definitivo per il susseguirsi della stagione.

Infatti, ai margini della prima grande vittoria del 2016, quella di settimana scorsa con la Fiorentina,  Mihajlovic era apparso desideroso di tornare al 4-3-1-2. L’ipotesi del serbo però non sembra essere avallata dalla sentenza dei numeri recenti; di fatti, al netto dei punti, i dati parlano in modo chiaro: col 4-4-2 i rossoneri hanno collezionato più risultati utili rispetto alle altre combinazioni in campo, rinunciando alla qualità per avvicinare le linee. Ecco perché, se si cerca di indagare in merito alla situazione proclamata dall’allenatore, si finisce per domandarsi il perché della sua tesi.

Allora ecco che, durante la conferenza stampa di oggi, nella cornice di  vigilia della semifinale di Coppa Italia, anche Mihajlovic si è convinto dell’amalgama e del sistema di gioco trovato. Testimoniato da una squadra divenuta tale, che mette dentro la sua fisicità e arreca danni agli avversari. Insomma, una formazione migliorata rispetto ad un mese fa; il tutto nel panorama di una Serie A dove alle spalle della Juventus si respira aria di cedimento. Ora, sarà  soprattutto a centrocampo dove si prospetterà il calvario inerente agli sviluppi di mercato; si perché è proprio lì, nella linea mediana, dove il Milan ha aperto un contenzioso con se stesso sin dall’alba della stagione in corso.

Edoardo Colombo

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