Fonte: Corriere.it
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Brutti segnali arrivano dall'Ucraina. I venti di guerra sono sempre più forti e la guerriglia urbana ormai si è impossessata anche di Donetsk. Nella città ucraina solo oggi sono state uccise tre persone e anche il nuovissimo stadio dello Shakhtar (un gioiellino) è stato danneggiata.La Donbass Arena, costruita nel 2012 in occasione degli Europei, è stata letteralmente bombardata dai ribelli filorussi e ha riportato danni ingenti alle attrezzature e soprattutto alla facciata nord-ovest. In questo momento le truppe governative stanno cercando di riprendere in mano la situazione, che rimane critica.Evidentemente inutile l'intervento di questa mattina della cancelliera tedesca Merkel, che ha incontrato a Kiev il presidente ucraino con l'intento di arrivare a una tregua unilaterale che al momento appare piuttosto lontana. Questa crisi ha ovvi risvolti anche sul piano sportivo. Molti calciatori non si ritengono più al sicuro e spingono per andare via.Allo Shakhtar era rientrato l'allarme dopo le minacce di addio di sei giocatori dissidenti. Tra questi, che si rifiutavano di tornare a giocare in Ucraina, c'era anche Douglas Costa, obiettivo del Milan. Recentemente anche il Papu Gomez ha manifestato la sua voglia di cambiare aria, impaurito dalla situazione politica del Paese ucraino.

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