(fonte: www.stadiosport.it )
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Il mercato in entrata del Milan è già avviato, grazie agli arrivi di Alex e Ménez e alla risoluzione delle comproprietà, ma non sembra poter avere quell'accelerata decisa per impostare trattative pesanti come quella per Iturbe. L'argentino si è promesso ai rossoneri e il Verona ha dato parola a Galliani di aspettare il Diavolo, ma finché non si concretizzeranno alcuni addii eccellenti non ci saranno margini di manovra per l'ad. In particolare i due casi più importanti per sbloccare la situazione sono quelli di Kakà e Robinho. Se il primo ormai sembra sempre più destinato alla MLS, il secondo è un vero rebus da risolvere.Dal suo entourage si continua a ribadire che non si sa nulla circa il futuro, che ancora bisogna discutere con la società, ma ci sono molte perplessità, ripensando soprattutto a quanto accaduto l'anno scorso. Il Milan aveva in mano un'offerta corposa (circa 7 milioni di euro) ma, su consiglio dell'allora tecnico Allegri, decise di rifiutarla e trattenere il fantasista: Robinho però non ha ripagato la fiducia, ritagliandosi sempre meno spazio e finendo sempre più a margine del progetto; neanche l'arrivo di Seedorf in panchina ha rivitalizzato il brasiliano, che ha visto così scendere vertiginosamente il proprio valore di mercato. Ora infatti i rossoneri sarebbero disposti ad accettare offerte decisamente più basse rispetto alla sopracitata e questo indispettisce i tifosi: una situazione analoga si era già presentata con Pato (offerta del Psg nel 2012 di circa 30 milioni, declinata, e l'anno dopo ceduto al Corinthians per meno di 10) e sembra che la dirigenza non abbia tratto insegnamenti dalla vicenda, ricascando nel medesimo errore e finendo per svalutare un possibile capitale.Ma ora quale futuro? Il Flamengo resta sempre alla finestra, sornione, continuando a manifestare interesse, ribadendo però di non poter sostenere i costi dell'operazione, un chiaro invito al giocatore a ridurre le pretese per l'ingaggio. Robinho sembrerebbe dunque a restare un 'peso' per il Milan per un'altra stagione, visto il rinnovo, ma per i rossoneri spunta a sorpresa un salvagente. Il proprietario degli Orlando City ieri, parlando di Kakà, ha spiegato come la MLS sia intenzionata ad accattivarsi il pubblico sudamericano ingaggiando stelle verdeoro e inoltre ha confermato che i giocatori acquistati verrebbero girati i primi 5 mesi in prestito a club brasiliani per poter giocare e mantenere un'adeguata forma fisica. Se per Ricardo dunque il viaggio che porta in Florida prevede una tappa a San Paolo, anche per 'O Rei de la pedalada' ecco aprirsi un'interessante possibilità; per ora nulla di concreto, ma sarebbe una soluzione utile per tutte le parti in causa: i rossoneri si libererebbero di un ingaggio pesante, il giocatore potrebbe dire addio alla saudade, il Flamengo abbraccerebbe il proprio campione senza spendere cifre folli e il campionato nordamericano si arricchirebbe di un funambolo che in un'altra realtà calcistica potrebbe rilanciarsi.

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