Adel Taarabt (fonte: www.calcio.com)
Adel Taarabt (fonte: www.calcio.com)
Sistemata la difesa con l'arrivo del portiere spagnolo Diego Lopez (33 anni) e dell'esterno sinistro colombiano Pablo Armero (28), il Milan può dedicare tutte le proprie energie sul mercato alla ricerca dell'attaccante mancino in grado di partire da destra.La prima scelta di Filippo Inzaghi resta sempre Alessio Cerci (27). Per l'ala del Torino, c'è un discorso intavolato da mesi tra l'amministratore delegato all'area sportiva del Milan, Adriano Galliani, ed il Presidente granata, Urbano Cairo. In virtù di una solida amicizia tra i due, Galliani ha convinto Cairo a concedergli una 'corsia preferenziale' in caso di cessione del suo numero 11, che a Milanello sono pronti ad accogliere a braccia aperte. Dopo aver venduto Immobile al Borussia Dortmund, però, il patron torinista spara alto per il suo gioiello, valutandolo circa 20 milioni. Una cifra, che, al momento, i rossoneri non sarebbero disposti ad investire, puntando a rinegoziarla verso il basso, sfruttando anche le agevolazioni riservate al Torino in precedenti operazioni di mercato (vedasi il prestito gratuito di Antonio Nocerino, con parte dell'ingaggio pagato dal Milan).Qualora, però, Berlusconi decidesse di non avallare l'operazione, Galliani non si farebbe trovare impreparato. In questo periodo, infatti, sono già state valutate molte alternative a Cerci. Con il passare dei giorni si è fatta sempre più probabile l'ipotesi di un ritorno, questa volta a titolo definitivo, di Adel Taarabt (25) in maglia rossonera: Inzaghi non farebbe salti di gioia per il suo arrivo, giudicando il marocchino un po' troppo avulso dai suoi abituali schemi di gioco, ma senza dubbio soddisferebbe la piazza, che si era innamorata quasi subito del giocatore per quanto fatto vedere nei suoi sei mesi di permanenza a Milano. Per circa 5 milioni di euro (cifra esigua considerata il valore di Taarabt) l'affare può andare in porto.Ma siamo proprio sicuri che Cerci e Taarabt siano l'uno l'alternativa dell'altro? Quale modulo di base, Inzaghi partirà con il suo consueto 4-3-3 e, per il ruolo di esterni d'attacco, attualmente il Milan ha in organico soltanto Niang, El Shaarawy e Menez. Con il primo che potrebbe anche andar via in prestito da qui al 2 settembre, data di chiusura del calciomercato. Keisuke Honda, oramai è lampante, non ha il passo dell'esterno, e per lui potrebbe configurarsi un utilizzo nel ruolo di mezzala, se e quando verrà mai chiamato in causa. Quindi, sulle fasce, punto di forza del gioco di Inzaghi, c'è effettivamente carenza di uomini, e non è escluso che possano anche giungere tutti e due. Anche perché, se Inzaghi decidesse poi di passare al 4-3-1-2 tanto caro al Presidente Berlusconi, l'unico elemento della rosa rossonera in grado di agire dietro le punte sarebbe Menez, visto che Honda non dà garanzie nemmeno in quel ruolo. Con l'arrivo 'combinato' di Cerci e Taarabt, al contrario, si potrebbe pensare al marocchino schierato in posizione di trequartista ed all'italiano seconda punta accanto a Balotelli o Pazzini. Mica male: il livello qualitativo della squadra si innalzerebbe, e non di poco.Ecco perché, sottotraccia, il Milan continua a portare avanti entrambe le trattative. Tenendo sempre d'occhio la possibilità di inserire nel motore, a centrocampo, anche Blerim Dzemaili (28), per tentare l'assalto alla qualificazione in Champions League.Daniele Triolo

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