fonte: focuscalcio.it
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Questa sera all'Olimpico si affronteranno Roma e Milan, in una sfida emozionante e importante per il cammino di entrambe le squadre: i giallorossi vogliono continuare a credere allo scudetto e vogliono mettere pressione alla Juventus capolista, mentre i rossoneri dopo un filotto di 5 vittorie vogliono dare lo strappo finale per conquistare la qualificazione all'Europa League. Sul campo ci saranno anche molti confronti individuali interessanti: Garcia-Seedorf, due allenatori all'esordio in Serie A ma che stanno ottenendo ottimi risultati; De Sanctis-Abbiati, due portieri esperti e dal curriculum importante; ecc..Una delle sfide più affascinanti di stasera sarà quella a distanza tra Gervinho e Taarabt, vere rivelazioni delle due squadre in questa stagione. I due presentano molti tratti comuni, sia per qualità individuali sia per la loro storia sportiva.Fantasia e corsa - Da un punto di vista puramente tecnico, entrambi i giocatori sono dotati di dribbling fulmineo e di resistenza formidabile: sono in grado di macinare chilometri palla al piede e rientrare prontamente in difesa per aiutare i compagni. L'ivoriano ha un passo sicuramente più veloce rispetto al marocchino, ma a volte manca di lucidità sotto porta; il rossonero mostra più padronanza nella conclusione anche dalla lunga distanza, ma anche lui a volte si fa trascinare da troppa generosità e commette alcune imprecisioni anche nel passaggio.Brutti anatroccoli in Premier, cigni in Serie A - I tifosi di Milan e Roma impazziscono e si entusiasmano nel vedere le scorribande dei due fantasisti e i difensori avversari hanno sempre un occhio di riguardo per loro: sorprende pensare che solo la stagione scorsa entrambi erano stati etichettati come 'bidoni' viste le prestazioni altalenanti in Premier League.Gervinho era arrivato all'Arsenal come una scommessa dopo le meraviglie mostrate con il Lille e Wenger sperava di trovare in lui un altro Walcott per costituire un tridente dalla velocità supersonica. Con i Gunners però l'ivoriano non è mai riuscito ad esplodere e così i londinesi l'estate scorsa hanno deciso di svenderlo alla Roma: lì ha ritrovato Rudi Garcia (già suo allenatore in Francia, ndr) ed è riuscito a zittire chi dall'Inghilterra lo bollava come giocatore finito.Storia simile per Adel Taarabt: cresciuto nel settore giovanile del Qpr, con i londinesi ha mostrato buone qualità nel suo primo anno di Premier, attirando su di sè le attenzioni di alcuni club, non convinti però dal suo carattere vivace. Con la retrocessione del club, il marocchino è stato dato in prestito al Fulham, ma ha trovato poco spazio e quando chiamato in causa non ha mai brillato in una squadra comunque che gravitava in acque pericolose, sul fondo della classifica. Poi a gennaio la trattativa lampo, l'arrivo a Milano tra tante perplessità e molti dubbi sulle sue effettive qualità. Sono bastati però solo 3 mesi per convincere i tifosi, lo staff e chi lo denigrava, che il fallimento in Premier era stato solo un caso.Roma-Milan è anche questo, la rivincita di Taarabt e Gervinho: 'Bidoni' per la Premier, 'Pentole d'oro' per la Serie A.

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