fonte foto: ilgiorno.it
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E' partito da Londra con un'etichetta attaccata al bagaglio: "Giocatore poco continuo e vero e proprio bad boy". A Milano, probabilmente, è atterrato il gemello: Adel Taarabt si è subito calato nella realtà rossonera con estrema professionalità. Nessun problema fuori dal campo, tanta corsa abbinata ad una raffinata qualità nel rettangolo verde, stupendo e stregando il popolo rossonero, da sempre amante degli esteti del calcio. Giocate mai fini a sé stesse, ha dato imprevedibilità alla statica manovra rossonera. Ha interpretato tanti ruolo: esterno d'attacco, di centrocampo, trequartista puro, e nell'ultima partita, una volta che il Milan è rimasto in 10 dopo l'espulsione di Mexes, ha fatto anche la mezz'ala, rispondendo sempre presente.Ora viene il difficile, cioè riscattare un giocatore che si è saputo rilanciare alla grande. Il riscatto è fissato a 7 milioni di euro, una cifra che il Milan non vuole versare nelle casse del QPR. Si lavorerà, si parla addirittura di un interesse dei cugini nerazzurri per il funambolico marocchino. Una cosa è certa: un giocatore di questa qualità, un potenziale campione, a queste cifre non si trova. Da sorpresa, è diventata un giocatore necessario per questo Milan.

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