SEEDORF E IL FUTURO IN ROSSONERO: SICUREZZA DI FATTO O DI FACCIATA?
SEEDORF E IL FUTURO IN ROSSONERO: SICUREZZA DI FATTO O DI FACCIATA?
Federico Albrizio
Clarence Seedorf (fonte foto: www.ilgiornale.it)Su tutti i giornali ormai il futuro di Clarence Seedorf pare segnato: a fine stagione sarà addio, scaricato da Galliani, con il quale non è mai sbocciato un grande feeling, e abbandonato anche da Berlusconi, che lo aveva fortemente voluto sulla panchina rossonera. Eppure il tecnico continua a ostentare sicurezza circa la sua permanenza al Milan: ecco due possibili scenari per spiegare le sue parole.Clarence è già salvo, nonostante tutte le voci -"Sul mio possibile esonero dette cose non vere: io so la verità e non c’è nulla". Forse quel che si dice sulla frattura insanabile con l'ambiente rossonero non è del tutto vero: certo potrebbero esserci stati dei dissapori con alcuni giocatori e dirigenti, ma niente che esuli da un normale rapporto di un allenatore con il resto dello spogliatoio e dello staff. Seedorf potrebbe aver poi effettivamente aver avuto rassicurazioni dalla proprietà e a questo sarebbe dovuta la sua confidenza nonostante non arrivino conferme ufficiali sulla sua permanenza da parte della dirigenza. Clarence dunque starebbe ignorando queste voci destabilizzanti per concentrarsi sul finale di stagione e programmare la prossima stagione."Dead man walking" -"Penso di cambiare modulo l'anno prossimo". E se l'ostentata sicurezza fosse solo un tentativo di depistaggio? Scontrarsi con i giornalisti che insinuano il suo addio dunque potrebbe essere una strategia per convogliare l'attenzione dei media sull'allenatore, per evitare che troppa pressione si addensi sulla squadra, chiamata a due sfide difficili contro Atalanta e Sassuolo per centrare l'obiettivo Europa League. I problemi con lo spogliatoio dunque potrebbero essere dovuti a una posizione non più salda come al suo arrivo, e la presenza mercoledì scorso del cosiddetto "blocco italiano" (Abate, Abbiati, Montolivo e Poli) sugli spalti di Milan-Udinese Primavera potrebbe essere un segnale che il cambio sulla panchina rossonera potrebbe essere più che un'ipotesi, con Inzaghi pronto a prendere il posto di Seedorf. Tutti i discorsi relativi alle prossime mosse di mercato, alla costruzione di un progetto vincente per la prossima stagione sarebbero solo colpi a salve, boutade per non scaldare troppo l'ambiente.