Fonte: milannewstime.com
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La rivoluzione è appena cominciata, ma il nuovo modus operandi di Filippo Inzaghi si comincia già a intravedere. Probabilmente non sarà un ribaltone completo, come voleva Seedorf, ma i cambiamenti imposti da SuperPippo sono tanti e importanti. Eccoli:STAFF - Tassotti rimarrà al Milan come vice, Tognaccini tornerà al vecchio ruolo di capo dei preparatori atletici, dopo due anni passati a dirigere Milan Lab. Matteucci (dalla Primavera) e Maldera (confermato) saranno i tattici. Il nuovo preparatore dei portieri sarà Alfredo Magni, considerato il numero uno nel suo ruolo e fortemente voluto dal nuovo tecnico rossonero. Ma Inzaghi non si ferma qua, ha chiesto l’ingaggio di Gianni Vio, il “mago delle palle inattive”, e sta cercando di convincere Arrigo Sacchi, dopo un primo rifiuto, ad accettare il ruolo di supervisore delle giovanili.TATTICA – I moduli preferiti sono il 4-3-3 e il 4-3-1-2, che permettono un calcio offensivo e propositivo. L’unica novità sarà l’utilizzo di un giocatore di qualità nella posizione di vertice basso del centrocampo, al quale il tecnico piacentino non ha mai rinunciato da quando siede in panchina.MERCATO - La determinazione e l’insistenza di Superpippo sembrano aver cambiato le abitudini del club. Se prima si aspettavano gli ultimi giorni di mercato per piazzare i colpi, quest’anno la società si è dimostrata molto attiva già da inizio sessione, come dimostrano i colpi Alex e Menez, con un Pippo in formato manager che partecipa attivamente alle trattative al fianco di Galliani.REGOLE - Inzaghi dovrà infine essere in grado di ricompattare uno spogliatoio spaccato in due dopo le ultime vicende. L’obiettivo, dichiarato anche dal presidente Berlusconi, è quello di creare un Milan giovane e italiano. Giocatori come Montolivo, Poli, El Sharaawy e De Sciglio torneranno al centro del Milan dopo le difficoltà con la gestione Seedorf. Ai giocatori verrà imposta una dieta e alcune regole ferree da seguire. La valutazione del comportamento di ciascun giocatore tornerà ad essere una discriminante importante. Banditi i ritardi, pochi colpi di testa, niente telefonini a tavola quando si mangia: sono solo alcuni dei comandamenti di InzaghiIMPEGNO - Il grande attaccamento di Inzaghi ai colori rossoneri sarà un fattore essenziale per la riuscita del progetto. Le dichiarazioni d’amore e di massimo impegno, insieme all’ingaggio che percepirà (700mila € contro i 2,5mln di € di Seedorf) dimostrano l’umiltà e la voglia di mettersi in gioco di un uomo che ha tutte le carte in regola per fare bene. I giocatori dovranno necessariamente mostrare, come il loro allenatore, attaccamento alla maglia, impegno, determinazione.La tabella di marcia è pronta, gli obiettivi fissati, il modo per arrivarci è chiaro. Da qui in avanti serviranno i fatti. Quelli che Filippo Inzaghi, in campo, ha sempre fatto e da allenatore è pronto a promettere.Stefano Crocini

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