PARMA-MILAN, 11 LEONI DA TRASFERTA PER CONTINUARE A GUARDARE TUTTI DALL’ALTO IN BASSO
PARMA-MILAN, 11 LEONI DA TRASFERTA PER CONTINUARE A GUARDARE TUTTI DALL’ALTO IN BASSO
Redazione
Curva sud Milano - fonte www.milanclubtoscolanomaderno.comQuando sono usciti i calendari di serie A, nessuno avrebbe potuto immaginare che la trasferta di domenica al Tardini potesse diventare una gara tanto importante per questo inizio di stagione della squadra rossonera. Il clima di sfiducia intorno alla squadra era totale e non si vedeva dalla campagna acquisti quella luce che poteva illuminare il cammino dei rossoneri.Poi sono arrivati i tre giorni del condor, Torres, Bonaventura, Van Ginkel e il Presidente Berlusconi tornato vicino alla squadra. La vittoria sulla Lazio frutto di una partita non perfetta ma intensa e con quello spirito che tanto sa di mister Inzaghi hanno infiammato il clima dentro ed intorno a Milanello. Ora la trasferta di Parma.Qui le scelte tecnico - tattiche da affrontare saranno di fondamentale importanza. Una vittoria al Tardini porterebbe il Milan ad affrontare la settimana che precede la sfida con la Juventus in cima alla classifica, con un morale alle stelle e per di più con la squadra bianconera alle prese con infortuni eccellenti e con la prospettiva di una Champion ormai alle porte. Anche i tifosi sentono questo momento importantissimo e come chiesto da Inzaghi stanno tornando vicini alla squadra, la prevendita per la gara con la Juventus va a gonfie vele e si preannuncia un tutto esaurito da vecchi tempi.Il Milan quindi sta preparando la partita di domenica sera con maniacale precisione consapevole che conterà molto più dei tre punti in palio, ma che potrà essere un primo fondamentale snodo per raggiungete l'obiettivo che la società si è posta, la prossima Champion. Mister Inzaghi è concentratissimo e sembra puntare sopratutto su Torres e Bonaventura che durante gli allenamenti hanno impressionato lo staff tecnico per abnegazione e capacità tecniche. A lui ora le scelte per questo momento importantissimo.Stefano Cocozza