Via Twitter: @Hopegod25
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Archiviata una stagione difficile, messe da parte per il momento le diatribe societarie e tecniche, in casa Milan si cerca, tra mille difficoltà, di provare a costruire qualcosa per il futuro prossimo. Il progetto firmato (almeno sembra) Berlusconi Silvio, parte dalla panchina dove, con poca eleganza e molto pressappochismo, si e deciso di dare il benservito a Seedorf e mettere al suo posto Pippo Inzaghi che nel suo palmares, rispetto all'ex compagno/collega, può vantare un Torneo di Viareggio conquistato quest'anno.

Per carità, super Pippo resterà nei nostri cuori sempre e comunque e non ci sentiamo di criticarlo prima di averlo visto all'opera, ma se la scelta di Seedorf è stata etichettata come rischiosa e avventata non vedo perché questa dovrebbe essere oculata. Comunque chi vivrà vedrà.

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Di certo, Inzaghi con il presidente e l'A.D. Galliani, ha dimostrato di saperci fare più del suo predecessore, se è riuscito in pochi giorni a farsi acquistare un centrale di qualità e potenza come Alex (bravo anche sui calci piazzati) ed un centrocampista come Menez (trequartista ma anche esterno) entrambi dal PSG.

Non due qualsiasi, ma due giocatori che messi in un contesto "decente" possono fare la differenza. Adesso però bisogna continuare così, non fosse altro per riconquistare la fiducia dei tantissimi tifosi che sembrano oramai essersi arresi alla confusione che ancora regna sovrana in società.

Per farlo bisogna fare fatti ed i fatti sono acquisti importanti che dimostrino la volontà di tornare ad essere competitivi sin dal prossimo anno. In questa ottica va l'interessamento a Santon, Perin e le conferme di Rami e Taarabt.

Luigi Speradio (@Hopegod25)

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