Hachim Mastour - Foto di Giovanni Grignani per PianetaMilan.it
Hachim Mastour - Foto di Giovanni Grignani per PianetaMilan.it
Ieri pomeriggio si è giocata al Centro Sportivo Vismara Milan-Sassuolo, sedicesimo di finale della Primavera Tim Cup: una gara interessante, utile per tastare il polso alla squadra di Brocchi, priva di molti titolari. Gli occhi di tutti però erano fissi si Hachim Mastour, al rientro dopo un lungo periodo trascorso lontano dai campi a causa di diversi problemi fisici. Il fantasista è partito dalla panchina, per non stravolgere troppo gli equilibri della squadra, ma nel secondo tempo il Mister ha deciso di regalare ai tifosi sugli spalti i lampi di classe del ragazzo.E Hachim non ha deluso le aspettative: entrato al 56', l'attaccante si è subito esibito in alcuni giochi di prestigio, ma il colpo del campione è arrivato al minuto 61. Mastour prende palla a centrocampo, si libera di due uomini e arriva al limite dell'area, ed è qui che il pubblico va in visibilio: ruleta fulminea, avversario annichilito, e tocco morbido a tu per tu con il portiere. Gioco, partita, incontro e applausi a scena aperta dei presenti, che non hanno mancato di fare subito paragoni importanti: qualcuno in tribuna ha timidamente sussurrato il nome di Zinedine Zidane e il confronto non risulta fuori luogo. Il dribbling danzando a 360° gradi sul pallone era proprio il biglietto da visita del campione ex Juventus e Real Madrid: nel corso della sua carriera Zizou è stato riconosciuto come il padrone indiscusso di questo tocco di classe, e Hachim ha certamente reso giustizia alla giocata realizzandola in una maniera stilisticamente ed esteticamente perfetta. Qui il video con la ruleta e il gol del fantasista:Dopo il gol il ragazzo è riuscito a giocare in scioltezza, sfornando altre raffinatissime giocate e tocchi di alto livello, ma la sua partita non è solo lampi di classe e gol. Mastour infatti ha messo in campo una grandissima voglia di fare e mettersi in gioco, lottando su ogni pallone che l'avesse perso lui o un compagno. “Gli ho fatto i complimenti non per il gol, ma per la partita. I gol e i suoi numeri li abbiamo visti tutti su internet, ma quello che lui deve imparare, e lo sta facendo, è la mentalità, è inseguire gli avversari quando perdi palla, è allenarti bene ogni giorno. Hachim deve utilizzare la Primavera per far capire i suoi miglioramenti e dare l’esempio. Poi quando arrivano questi gol siamo solo contenti perchè fanno bene al calcio”. Così Brocchi al termine dell'incontro ha commentato la prestazione del giovane fantasista, sottolineando come il talento puro e la tecnica sopraffina non bastino per fare quel salto di qualità necessario a consacrarsi come un vero e proprio campione e non restare inchiodato alla fama di enfant prodige. Mastour sta assimilando bene i dettami del Mister che poi nient'altro sono se non i cardini del calcio moderno: gioco totale, sia in attacco che difesa, con l'intera squadra coordinata e feroce nella doppia fase, chiamata a garantire una mole di corsa notevole e continua per tutta la durata degli incontri. Hachim studia e impara e nel frattempo, perché no, continua a deliziare tifosi e addetti ai lavori regalando antipasti di quello che si potrà vedere nella sua lunga (il ragazzo ha solo 16 anni, con una condizione fisica ottimale ha ancora più di 20 di attività davanti) e, si spera, mirabolante carriera nel Milan: già, perché i rossoneri non sembrano avere alcuna intenzione di farsi soffiare questo talento e cominciano già a costruire la squadra del futuro intorno a lui.

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