Alessandro Mastalli (fonte foto: www.acmilan.com)
Alessandro Mastalli (fonte foto: www.acmilan.com)
"Solo chi crede in se stesso può continuare a crescere". Parole e firma di Alessandro Mastalli, uno dei fedelissimi di mister Inzaghi. Nato il 7 febbraio del 1996, ha respirato calcio da subito, in quanto il padre, Ennio Mastalli, è un ex calciatore, tra le altre, di Catania, Varese e Lecce. Ennio, oltre alla passione per il calcio, trasmette ai propri figli, anche quella per il Milan. Infatti, Alessandro è un tifosissimo rossonero.Muove i primi passi nella sua provincia, Modena. Da subito mettono gli occhi su di lui Modena e Bologna, opta per i rossoblu, per cui gioca per 4 anni, fino al giorno in cui, nel 2010, incontra il Milan. Precisamente affronta i rossoneri nei sedicesimi di finale del campionato Giovanissimi Nazionali, e che rossoneri! Ci sono Cristante e Petagna, ma Alessandro, senza timore e sicuro dei suoi mezzi riesce a convincere il Milan a puntare su di lui. Da lì una continua ascesa: vittoria del trofeo Scirea, importantissimo per la categoria, premiato come miglior giocatore del torneo da Paolo Maldini in persona. Sale di categoria.Negli Allievi Nazionali con mister Danesi si ritaglia il suo spazio, con giocatori più grandi di lui; poi arriva Pippo Inzaghi, e c'è il successivo salto di qualità: inamovibile, perno della squadra, voluto bene da tutti i compagni, l'intera squadra lo elegge capitano. Pippo dice di lui che ha il carisma delle grandi bandiere rossonere. È un centrocampista totale: dinamico, tecnico, veloce di passo e di pensiero, può migliorare con il piede sinistro, ha un buon feeling con il gol, grazie anche alla ottima capacità d'inserimento. Ora la nuova stagione. Brocchi guiderà la Primavera e SuperPippo la prima squadra e, c'è da scommetterci, ci farà ben più di un pensiero anche alla luce di quanto messo in mostra nel ritiro estivo dove Alessandro, con la prima squadra, non ha affatto sfigurato, anzi.

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