Riccardo Montolivo (fonte foto: www.iamnaples.it)
Riccardo Montolivo (fonte foto: www.iamnaples.it)
Forse questo Mondiale non s'era proprio da fare: per l'Italia di Prandelli sarebbe forse stato meglio non esser mai partita per il Brasile. Una figuraccia su scala planetaria seguita da un vero terremoto che ha colpito i vertici alti del nostro calcio. Natal sarà ricordato come uno dei punti più bassi della storia italiana di questo sport, m anche un punto necessario da cui ripartire. Mondiale che non solo ha segnato l'Italia, ma che è costato un prezzo carissimo anche al Milan.Forse l'infortunio di Riccardo Montolivo, uno degli uomini simbolo dell'Italia prandelliana, era un presagio inquietante della fine che ci sarebbe toccata. A pagarne il costo sarà soprattutto il Milan e Pippo Inzaghi che non potranno schierare per diversi mesi il centrocampista per la prossima stagione. Montolivo che rappresenta uno dei cardini non solo del reparto, ma dell'intera squadra rossonera e che verrà sostituito momentaneamente da Bryan Cristante.Di male in peggio: arrivati a Mangaratiba è stato il giovane Mattia De Sciglio ad infortunarsi. Una contrattura al bicipite femorale aveva costretto il rossonero alla panchina con Inghilterra e Costa Rica, obbligando Cesare Prandelli a ridisegnare nuovamente la struttura della squadra. Mattia è poi tornato per il match decisivo con l'Uruguay, ma la sua prestazione non è stata all'altezza delle aspettative. Una partita dura dal punto di vista dei falli, ha forse impensierito un De Sciglio non al 100% e preoccupato per il rischio di nuovi infortuni.L'Ignazio Abate del Brasile è invece stato la brutta copia di quello tanto voluto dal ct. Nonostante un'annata difficile al Milan, con il poco spazio concessogli da Clarence Seedorf, infatti, Prandelli aveva deciso di credere comunque nelle doti del terzino che invece non ha ripagato la fiducia. Impiegato contro la Costa Rica, la prestazione è stata decisamente deludente. Il rischio ora è un pesante deprezzamento del suo valore, visto che Ignazio è dato tra i giocatori in partenza.Stesso discorso per Mario Balotelli. Sul suo mondiale siè già detto sin troppo, ora il Milan dovrà prendere una decisione circa il futuro del giocatore: venderlo ad un prezzo inferiore al suo reale valore oppure tenerlo in casa e sperare in una fioritura sotto la guida di Inzaghi. Galliani sembra già aver deciso.

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