fonte foto: calcioblog.it
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Invocato a gran voce, dopo che con gli Allievi Nazionali stava facendo grandi cose. Ancelotti si gira, lo chiama e lo fa entrare al posto di Serginho. Una gara chiusa, inchiodata sullo 0 a 0, contro un Siena roccioso. Poi, Seedorf, senza guardarlo, lo lancia in rete, un rimbalzo e via, tiro ad incrociare preciso e potente, Manninger non può farci niente. Alberto Paloschi, dopo 18 secondi, al suo primo tocco in Serie A segna un gol bello e decisivo, che fa commuovere il grande Carlo Ancelotti. Il modo di esultare e il modo di giocare ricordano il suo compagno di reparto: Pippo Inzaghi. Era il 20 dicembre 2007. Ma andiamo avanti di 7 anni.Quante cose sono cambiate: il Milan non è più quello di un tempo, quello che aveva accolto il giovane Alberto, non ci sono più i senatori che emanavano la storia rossonera. Ora ci sono un gruppo di ragazzi e onesti lavoratori del calcio, pochi fuoriclasse, un campione in declino e uno spesso vittima del suo carattere. In panchina, poi, neanche a parlarne. Quel numero 10 che gli aveva regalato una palla d'oro per il suo primo gol è stato chiamato come allenatore, come salvatore della patria, salvo poi essere allontanato dopo 5 mesi di lavoro. Ora c'è quel Pippo Inzaghi che lo ha affiancato al debutto, e che pare voglia iniziare con lui. Paloschi ha appena concluso la miglior stagione della sua carriera, realizzando 13 gol con il Chievo e contribuendo in maniera importante alla salvezza degli scaligeri. Ora, è giunto il momento di fare il salto di qualità, probabilmente è il momento giusto, per lui e per il Milan, voglioso di ripartire da chi per questa maglia darebbe tutto.Il reparto avanzato è affollato, è vero. Ci sono Balotelli, Pazzini e Matri. Ma il mercato è in divenire: Matri verrà ceduto, con ogni probabilità, ad una squadra di medio livello; Pazzini interessa al Napoli. Arriverà magari qualcuno a sostituire SuperMario, ma Alberto con il suo carattere forte, la sua fame di gol e di Milan proverà a raggiungere il suo obiettivo, cercando di emulare il suo nuovo "vecchio" maestro.

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