LA VITTORIA DI GALLIANI: FINALMENTE ARRIVA INZAGHI, L’AD PREVALE SU TUTTI
LA VITTORIA DI GALLIANI: FINALMENTE ARRIVA INZAGHI, L’AD PREVALE SU TUTTI
Luca Fazzini
milanlive.itDopo il summit di ieri ormai in casa Milan è chiaro il nome del nuovo allenatore: sarà Filippo Inzaghi, presente probabilmente ieri ad Arcore, che succede così a Clarence Seedorf.Già a gennaio, dopo la sconfitta contro il Sassuolo che costò panchina ed esonero ad Allegri, Adriano Galliani voleva l'ex numero 9 sulla panchina rossonera. Come in questo caso, ci fu un vertice tra la dirigenza e il presidente Silvio Berlusconi, con la figlia Barbara, scelse colui che fino alla gara interna proprio contro i nero-verdi, ha guidato Balotelli&compagni. Già da allora, l'amministratore delegato aveva un debole per Superpippo, e la sconfitta nella "guerra civile" con il presidente non fu facile da gestire. Entrambi, infatti, erano complici nel voler esonerare il livornese, ma la scelta del successore vedeva i principali organi della dirigenza scontrarsi.Verso la fine del 2013 le notizie e le voci che volevano Galliani via da Milano erano sempre più infondate. L'AD era vicino alle dimissioni, spinto dalla pressione di Silvio Berlusconi, ma soprattutto della figlia Barbara, emergente nella dirigenza rossonera. Ora le parti si sono invertite: la lezione dei mesi passati ha dato ragione a Galliani, che ieri sera ha così dato frutto alle sue idee, convincendo il presidente a puntare su Superpippo.Il rapporto di Galliani con Seedorf non è mai stato perfetto, anzi. Ancora si parla e discute dell'episodio di Bergamo, dove nella sconfitta per 2-1 contro l'Atalanta, egli diede del pazzo al mister rossonero. Ora, l'aver convinto Berlusconi segna un importante snodo per il futuro del Milan, non solamente in panchina ma anche tra i vertici societari. Dopo le voci di dicembre, infatti, Galliani è tornato sui suoi passi ed ora è stabilmente a capo del mondo Milan. Le decisioni, di qualsiasi genere esso siano (tecniche, tattiche, di mercato, societarie, brand...) passano per l'ad, che quindi torna a dirigere le azioni della famiglia rossonera. Barbara e Silvio riconoscono così l'autorità di Galliani, che ristabilisce un ruolo fondamentale nella dirigenza rossonera.