Fonte: www.football.co.uk
Fonte: www.football.co.uk
Siamo in periodo pasquale e di fronte alle prestazioni recenti di Kevin Constant non sembra azzardato parlare di resurrezione. Il terzino franco-guineano, dopo una prima stagione disputata alla grande al Milan, aveva completamente toppato le occasioni seguenti, venendo surclassato nelle gerarchie da un sorprendente Mattia de Sciglio, che era riuscito a conquistarsi la fascia sinistra a suon di prestazioni eccellenti, nonostante il suo ruolo fosse sul lato opposto. Anche l'inizio di questa stagione non era sembrato promettente e Kevin era sprofondato sempre di più, sia a livello di risultati che di gerarchie all'interno della formazione, finendo addirittura dietro ad un Bonera adattato sulla sinistra. Con l'arrivo di Seedorf tutto è stato rimesso in discussione.Da più di un mese Constant è riuscito a riconquistarsi la fiducia dell'allenatore, garantendo quella sicurezza sulla fascia che al Milan mancava da tempo, visto che la maggior parte delle offensive avversarie si sviluppavano proprio da quella parte, come i "devastanti" Schelotto e Biabiany, ma anche Widmer e compagnia bella, non certo campioni, ma giocatori che ogni palla che ricevevano potevano portarla sulla linea di fondo indisturbati. Il pubblico non si accontentava però del compitino da difensore, ed ecco che un timido terzino inizia a farsi avanti sulla fascia, a farsi vedere in attacco, a combinare con i trequartisti e a raccogliere i primi consensi del tifo, sempre misti a qualche fischio. Pian piano acquisisce fiducia, si scatena in galoppate sulla fascia, diventa sempre di più un elemento su cui fare affidamento e il tutto culmina nella partita contro il Livorno, durante la quale, dopo un primo tempo fatto di sacrificio, corsa, appoggio ai compagni (specialmente Kakà e Robinho), lascia partire una pennellata di sinistro che finisce dritta dritta sulla testa di Mario Balotelli, che non si fa pregare ed insacca.Detto fatto, Kevin Constant raccoglie gli applausi del suo pubblico ed i complimenti del proprio mister a fine partita. KC21, un tempo fischiato e denigrato, ha risalito le gerarchie fino alla vetta, fino alla titolarità fissa, per buona pace di Urby Emanuelson e del suo contratto in scadenza. Adesso sta a lui confermarsi e garantire sempre un certo livello di prestazioni.

Constant1jpgfit320,320.jpeg

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti