LA FURIA DI BERLUSCONI, L’IMPOTENZA DI GALLIANI E INZAGHI
LA FURIA DI BERLUSCONI, L’IMPOTENZA DI GALLIANI E INZAGHI
FOTO TACCA/INFOPHOTOCon un po'di fantasia si potrebbe anche tentare di immaginare il dialogo (o forse è stato un monologo) tra Berlusconi e Galliani al termine della partita persa per 5-1 contro il City, ma sarebbe un esercizio inutile: a chi del resto non è mai capitato di prendere un rimbrotto anche pesante, sul lavoro?Nulla, pertanto, che meriti di essere ulteriormente commentato, mentre ci interessa di più analizzare se e quali sviluppi avrà la vicenda e quali saranno gli effetti che, da qui all'inizio del campionato, caratterizzeranno le giornate di lavoro dell' Amministratore Delegato per l'area tecnica e per tutti i suoi collaboratori che si trovano sulla sua linea di comando. Nessuno escluso. La cronaca racconta di un presidente adiratissimo e molto preoccupato per i risultati , pardon, le prestazioni offerte dal Milan in questo scorcio di mezza estate, cui fa da contraltare la figura di un AD che in questo momento non ha altri santi cui appellarsi e oltre a parare i colpi diretti a se stesso deve anche proteggere l'allenatore, bravo ed affidabile e molto entusiasmante nelle cose che fa, ma difetta di esperienza e soprattutto è lì perché voluto fortemente da lui stesso.Si obietterà che non è certo facile fare il mercato senza risorse e mentre nelle altre squadre si spende più copiosamente, al Milan si sta vivendo una lunga stagione di vacche magre, ma questo Galliani, Inzaghi e tutti gli altri lo sapevano fin dall'inizio. Tempi duri per l'AD. In passato ha dimostrato di essere un grande, forse il migliore. speriamo non abbia dimenticato come si fa.