Bryan Cristante (fonte foto: www.italianfootballdaily.com)
Bryan Cristante (fonte foto: www.italianfootballdaily.com)
Al centro delle voci di mercato del Milan degli ultimi giorni si trova il giovane Bryan Cristante. Il classe 95 rossonero, pur esordendo in Prima Squadra e riuscendo a trovare le sue prime marcature, non è riuscito a conquistarsi un posto rilevante in rosa, finendo spesso in panchina o addirittura in tribuna.Tutti lo vedono perfetto come regista arretrato, avendone i colpi e la stazza fisica. Ma la delicatezza del ruolo e la zona nevralgica in cui sarebbe costretto a giocare, ne hanno frenato l'utilizzo. Sia Allegri che Seedorf, con una squadra in difficoltà fisica, tecnica e di classifica, non se la sono sentiti di affidargli le chiavi del centrocampo, valorizzandolo. Troppa la pressione, dicevano. Gli infortuni hanno fatto il resto.Tre dunque le opzioni adesso: venderlo monetizzando, prestarlo facendolo crescere, o conceder gli fiducia, insignendolo del ruolo di vice Montolivo, fin quando il capitano del Milan non sarà ritornato dopo l'infortunio.Quest'ultima sembra essere la via giusta, quella scelta dal presidente Berlusconi, in accordo con Inzaghi. Anche se le sirene portoghesi del Benfica continuano a suonare e lo stesso papà di Cristante avrebbe rivelato che un'esperienza all'estero non sarebbe male. Un modo forse di mettere pressione al Milan, un'avvisaglia insomma.'Se il progetto giovani deve partire veramente, che parta da lui. Altrimenti, arrivederci e grazie', il messaggio lanciato. Cristante ha bisogno di fiducia e il Milan sembra intenzionato a dargliene. Filippo Inzaghi è l'uomo ideale per lavorare con i giovani e Silvio Berlusconi è stato chiaro: il nuovo Milan deve avere un'anima, giovane, italiana e affamata.

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