INZAGHI E IL MILAN ‘TEDESCO’: SOGNO INTRIGANTE MA RISCHIOSO
INZAGHI E IL MILAN ‘TEDESCO’: SOGNO INTRIGANTE MA RISCHIOSO
Federico Albrizio
Germania - fonte www.o.canada.comE' iniziata la rivoluzione di Filippo Inzaghi. Dopo solo pochi giorni di lavoro, il neo allenatore del Milan ha già cominciato i lavori per rinnovare la squadra in ogni suo aspetto, da quello disciplinare, a quello alimentare fino alla componente tecnico-tattica. Proprio su questo punto, il Mister sembra avere idee chiare e molto ambiziose: ricalcare il modello della Nazionale tedesca."Il gioco tedesco è fantastico, Pippo diventa pazzo quando vede giocare la Germania: è il suo stesso credo, guardate che movimenti fanno le mezze ali, da lì potrebbe ripartire il Milan di Inzaghi”. Questa è stata la rivelazione di Adriano Galliani nella conferenza stampa di presentazione a Casa Milan, un'indicazione importante su come potrebbero disporsi i rossoneri nella prossima stagione. Ma quali sono le caratteristiche del gioco imposto da Low?Il modulo base è un 4-3-3 molto elastico: in fase difensiva si trasforma agevolmente in un 4-5-1, con i due esterni d'attacco chiamati a un grande lavoro di sacrificio sulle fasce; quando la Germania invece è in possesso del pallone, sono i due interni di centrocampo a cercare rapidi inserimenti nell'area avversaria. Il gioco tedesco infatti punta sì sul possesso palla, ma non quello statico e fine a se stesso proposto in Brasile dalla Spagna: la manovra è elaborata, ma fluida e votata esclusivamente ad una costante ricerca della verticalizzazione decisiva. Dà l'idea della filosofia di Low il 7-1 rifilato ai verdeoro padroni di casa: l'intensità di corsa e pressione offensiva della Germania non è mutata neanche dopo 5 gol e così l'11 rossonero (la seconda divisa utilizzata dai tedeschi era a bande orizzontali rosse e nere, ndr) ha realizzato una goleada senza subire la reazione degli avversari. L'attacco è la miglior difesa, mai questo detto fu così vero: i pericoli dalle parti di Neuer sono veramente pochi, non solo per la qualità della retroguardia teutonica, ma soprattutto per l'ottimo lavoro di pressing effettuato in prima battuta da attaccanti e centrocampisti. Un'altra caratteristica interessante la si può notare nel fatto che il gioco possa prescindere dalla presenza di un centravanti puro: Klose è certamente importante per la Germania, ma Low ha dimostrato di saper giocare anche con una punta atipica come Muller o Gotze.Inzaghi spera dunque di riproporre il gioco frizzante e divertente messo in mostra dai tedeschi, ma questo potrebbe essere un azzardo molto rischioso e potrebbe avere un effetto boomerang sul Mister. Il pericolo infatti è il non riuscire a dare il giusto equilibrio alla squadra e sacrificare la solidità difensiva in nome di una manovra spumeggiante. Non mancano esempi anche recenti in questo senso: basti pensare alla Roma nelle gestioni Luis Enrique-Zeman. Superpippo non teme questa eventualità e lavora assieme alla società per assicurarsi i tasselli giusti per realizzare questo progetto: sistemato il centro della difesa, resta ora da coprire la fascia sinistra, per poi concentrarsi sul centrocampo, dove serve almeno un innesto di qualità. Resta poi la questione esterni d'attacco: numericamente il Milan è al completo, ma con qualche cessione potrebbe arrivare il colpo ad effetto.