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La stagione di Stephan El Shaarawy è sicuramente una delle più travagliate che possano capitare a un calciatore: quello che sembrava essere un infortunio di media entità si è rivelato causa di un calvario che ha tenuto il Faraone lontano dai campi di gioco per più di 6 mesi. I tempi di recupero d'altronde non sono mai stati chiari: molte settimane per diagnosticare un problema risolvibile unicamente ricorrendo a un intervento chirurgico e anche dopo quest'ultimo non è stata comunicata una data precisa per il rientro. O meglio, sono state comunicate varie date, posticipate di volta in volta: da Febbraio a Marzo, da Marzo ad Aprile, ma ancora Stephan non si vede. Ci ritroviamo nell'ultimo mese indicato dallo staff come possibile termine delle sventure del Faraone: qual è la situazione? Cerchiamo di fare chiarezza analizzando alcune dichiarazioni importanti della giornata di ieri.Partendo da Galliani, appare evidente come tuttora ci sia apprensione e incertezza nel dare una nuova data: “Dico che se va bene tutto, rientra nelle ultime due, forse per il derby”. Possibilità di vedere El Shaarawy in campo il 4 maggio, ma quel 'se' lascia intendere che i dubbi siano molti e che non sia assurdo ipotizzare che la sua stagione possa già ritenersi conclusa a tutti gli effetti.D'altronde Clarence Seedorf prima di Milan-Catania aveva affermato che il Faraone "Sarà fondamentale il prossimo anno", volendo forse fare intendere che schierarlo in questo finale di campionato possa comportare più rischi che vantaggi. Dopo la gara di San Siro il Mister ha aggiunto che per lui: "Stiamo seguendo un programma preciso per portarlo ad essere pienamente pronto per stare con il gruppo". Analizzando queste parole si intende che lo staff medico e quello tecnico non vogliono lasciare nulla al caso, preferendo forse rinviare definitivamente il suo rientro alla preparazione estiva.Ad alimentare le speranze dei tifosi però ci pensa proprio il diretto interessato, intercettato allo stadio per assistere alla partita del Milan. Così El Shaarawy: "Cerco di recuperare il prima possibile per aiutare i compagni e per conquistare un posto in Nazionale. Il Mondiale? Ci credo sempre”. La sua forte volontà di rispondere presente alla chiamata di Prandelli, arrivata un po' a sorpresa, potrebbe giocare un ruolo chiave nella sua riabilitazione e la speranza di tutti i tifosi è che questo suo sogno possa avverarsi.

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