Fonte foto: calciomercato-milan.com
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Ruud Gullit, bandiera del Milan di Sacchi, leggenda del calcio, ha rilasciato una lunga intervista a L'Espresso.Su Barbara Berlusconi: "Non conosco Barbara. Quando giocavo nel Milan era ancora una bambina. Sono certo però che Silvio Berlusconi non abbia in animo di mollare. Non ho mai conosciuto un presidente che avesse una volontà di vincere come la sua"Su Silvio Berlusconi: "E' da un po' che non lo sento. E di politica mi intendo poco. Da milanista di lungo corso, gli consiglierei di avere pazienza, è finito un ciclo. Ci vuole tempo per costruirne uno nuovo. Il Milan ha il vantaggio di avere una grande tradizione alle spalle. Dirigenti come Galliani, allenatore ambizioso come Clarence Seedorf, che da calciatore ha scritto la storia della società. E' appena arrivato, non capisco le critiche"Sulla crisi del calcio italiano: "L'Italia deve uscire con i propri passi dalla palude in cui è affondata. Un tempo la serie A era il top nel mondo, arrivavano i fuoriclasse più ricercati, gli stadi erano sempre pieni, ora mi intristisco a vedere San Siro semi vuoto"Su Balotelli: "Il futuro è nelle sue mani, dipende solo da lui, sa di essere un attaccante superdotato, ma nel calcio d'oggi non basta. Servono altri valori, sta a lui tirarli fuori, non bisogna dargli consigli dato che non è più un ragazzino"Sul suo futuro: "Il terreno di gioco è sempre stata la mia vera vita. Ho allenato club importanti, ma non ho ottenuto grandi risultati. Mi piacerebbe ritentare l'esperienza da allenatore".

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