GALLIANI, IL BICCHIERE NON È SEMPRE MEZZO PIENO
GALLIANI, IL BICCHIERE NON È SEMPRE MEZZO PIENO
Donato Bulfon
Adriano Galliani, ad del Milan - Fonte: www.corrieredellosport.itIl Milan non sa più vincere. La vittoria, in casa rossonera, manca da quasi un mese e mezzo.Era il 19 Ottobre, quando la squadra di Inzaghi espugnò il “Bentegodi”, trascinato da un Honda in versione superstar. Sembrava la partita della svolta. E invece, da allora, l’undici di Inzaghi non è stato più in grado di fare bottino pieno, cadendo rovinosamente col Palermo, fra le mura amiche, e raggranellando solo pareggi nelle gare successive. L’ultimo, ieri sera, nel derby. Quattro punti in cinque partite. Un ruolino di marcia tutt’altro che entusiasmante. Di questo passo non solo il terzo posto diventa una chimera, ma rischia seriamente di sfumare anche l’ultima piazza utile per l’Europa Minore. Lo spettro di un altro campionato anonimo comincia a materializzarsi. Ma non per tutti. Di certo non per Adriano Galliani. Che, nel dopo gara, ieri sera, a Milan Channel, ha parlato di squadra in crescita e di bicchiere mezzo pieno. L’ad della parte sportiva non sembra affatto preoccupato dal magro bilancio dell’ultimo periodo e invita all’ottimismo, recriminando sugli errori di ElSharawi e Poli e sulle assenze di giocatori importanti.Niente paura, insomma, il Milan c’è. Si tratta solo di raddrizzare la mira sotto porta e recuperare gli infortunati. A cominciare da Montolivo. Ma è proprio così? Sarà il campo a dirlo. Intanto, fatta eccezione per il capitano e, forse, Alex ( il valore del giocatore non si discute, la sua integrità fisica forse sì), De Jong e Abate ci sono quasi sempre stati nell’ultimo mese e mezzo. E le cose, come testimoniano i numeri, non sono andate proprio benissimo; segno, che, probabilmente, il rendimento deficitario della squadra non è tanto e solo una questione di singoli. Il problema potrebbe essere molto più complesso. E riguardare un gioco che ancora non c’è, se non a sprazzi. Il Milan nel derby è andato a fiammate, confermando tutti i suoi limiti tattici. L’organico non è di qualità eccelsa, ma alcune scelte di formazione continuano a non convincere: Essien ha retto un tempo, poi è sparito dal campo ed ha, forse, sulla coscienza il gol del pari, Muntari è stato in assoluto il peggiore in campo. E non è una novità. Van Ginkel, nel frattempo, continua a scaldare le panchine di mezza serie A. Così come Pazzini. Sicuro che sia meglio questo Torres? Vedere, sempre e comunque, il bicchiere mezzo pieno è probabilmente consono al ruolo che si riveste. Ma non pare rispecchiare la realtà dei fatti. E l’umore della tifoseria. Un po’ come il “siamo a posto così” delle sessioni di mercato. Altro refrain caro all’ad rossonero.Giuseppe Morrone