GALLIANI E INZAGHI STRIGLIANO I GIOVANI: “IL LAVORO E’ ALTRO”
GALLIANI E INZAGHI STRIGLIANO I GIOVANI: “IL LAVORO E’ ALTRO”
Federico Albrizio
Galliani e Inzaghi (Fonte foto: www.sportmediaset.mediaset.it)Nel generale clima di entusiasmo che ha pervaso l'ambiente rossonero dopo l'arrivo di Filippo Inzaghi in panchina, non è passata inosservata la frecciata lanciata proprio dal tecnico e da Adriano Galliani all'indirizzo dei giovani, rei di non apprezzare a pieno la professione che svolgono. "Facciamo il lavoro più bello del mondo, vogliono che i miei ragazzi lo ricordino sempre e che rispettino la loro fortuna", così Superpippo in conferenza stampa aveva sottolineato l'importanza di questo aspetto, soprattutto per arrivare agli allenamenti e alle partite con la giusta attitudine. L'intento del Mister infatti è quello di far sì che i ragazzi si presentino al campo con il sorriso e con più leggerezza, liberi da pensieri scomodi e ingombranti che possano limitarne la concentrazione e dunque il rendimento. Inzaghi ha dunque voluto lanciare un monito amorevole ai rossoneri, una carezza che però non deve far credere che l'allenatore sia molle su questo argomento, anzi, nell'etica di Pippo questo è un punto fondamentale: il rispetto dei compagni, del proprio lavoro e di quello dei tanti tifosi che non godono della stessa fortuna dei calciatori.L'amministratore delegato invece ha commentato più duramente il fatto che "Certi signorini non capiscono che giocare a calcio è un privilegio", ricordando poi due esempi di lavoro 'vero' presenti in casa Milan: Adil Rami e Michael Agazzi. Il centrale transalpino infatti è arrivato tardi nel mondo del pallone, dopo molti anni passati in officina a lavorare come meccanico e saltuariamente a posare come modello, vista la sua bella presenza che esercita fascino sulle donne. Anche il portiere, arrivato quest'estate a parametro zero, ha avuto altre esperienze di lavoro pesante: quando militava nelle giovanili dell'Atalanta, 10 anni fa, Michael era muratore in un cantiere edile a Monza. Galliani ha voluto sottolineare come questi giocatori possano apprezzare a pieno la fortuna di poter far parte di un ambiente ricco di soddisfazioni e remunerazioni e povero di sofferenze, mentre molti ragazzi diano quasi per scontato tutto ciò.Ma a chi si riferiscono il tecnico e l'ad? Nonostante il primo nome che venga in mente sia quello di Mario Balotelli, l'attaccante potrebbe non essere il solo destinatario del messaggio. Il monito con ogni probabilità infatti è da estendere a tutti i giovani della Prima Squadra: anche Niang ha vissuto episodi da Bad Boy e lo stesso El Shaarawy è stato al centro di alcune voci non lusinghiere. L'invito a un maggior rispetto della professione però riguarda anche i ragazzi del Settore Giovanile: il Milan cura con grande attenzione l'aspetto comportamentale e la crescita umana dei propri giocatori e non è da escludere quindi che la lezione di Galliani e Inzaghi venga ripreso e ribadito anche dagli allenatori delle categorie minori, a partire da Christian Brocchi, anch'egli molto esigente in termini di educazione e serietà nei confronti dei propri ragazzi.