FOCUS MENEZ, IL RUBACUORI. HA STREGATO IL MILAN E…BERLUSCONI
FOCUS MENEZ, IL RUBACUORI. HA STREGATO IL MILAN E…BERLUSCONI
Federico Albrizio
fonte foto: calciomagazine.itNon più di un mese fa si parlava di Jeremy Menez come di un oggetto misterioso, un giocatore dal gran talento ma con una condizione fisica imbarazzante. Del resto “ i francesi non avrebbero lasciato andare un talento senza incassare nulla” si diceva. Oggi, solo trenta giorni dopo, il verbo va coniugato al passato, perché sono bastati 180 minuti per fugare ogni dubbio sulla condizione e la decisività del francese nel nuovo Milan targato Inzaghi.Tanto per cominciare tanta corsa e dedizione al sacrificio per il bene della squadra, poi movimenti già oliati con gli altri due trequartisti che non hanno fatto rimpiangere le assenze di Torres e Pazzini. Dulcis in fundo giocate sontuose che hanno procurato diversi falli e propiziato l’espulsione di Felipe ed il gol che alla fine è risultato decisivo. Non un gol normale, generato, sì da uno svarione del giovane Ristovsky (che farà il paio con quello dell’infortunio di Diego Lopez), ma rifinito e concluso attraverso il dribbling del “7 rossonero” a Mirante e uno scavetto di tacco che ha reso vano ogni tentativo di recupero. Insomma non ci sono segnali positivi sull’acquisto di Menez, perché queste sono certezze inequivocabili. Ed oggi sembra assurdo che si stia parlando di un parametro zero, un giocatore in grado di infiammare il tifo del Diavolo dall’ultimo al primo dei supporters. E di fatti proprio il presidente nel post partita, come era solito fare con i campioni del recente e luminosissimo passato, lo ha chiamato entusiasta delle sue magie. Gli avrà chiesto di ripetersi settimana prossima nello scontro diretto contro la juve? Questo non è dato saperlo, ma ciò che è lecito chiedergli visto che il Milan lo ha riportato in Italia, è di guidarlo per riconquistare l’Europa, magari quella che conta davvero.Claudio Jaracas