Keisuke Honda (fonte foto: www.si24.it)Sembrava un giocatore destinato ad agire da comprimario nel ricco reparto d’attacco, tanto più dopo i numerosi acquisti di mercato. “Non è ancora arrivato, si aggregherà alla squadra a New York, è un giocatore che mi piace, un professionista, probabilmente se giocheremo coi 3 davanti potrà fare l’esterno di destra, potrebbe fare anche la mezz’ala ma questi sono dettagli tecnici quindi poi vedremo”: così mister Inzaghi, in occasione della presentazione di Casa Milan, a luglio 2014. Sembravano frasi di routine, dettate dalla circostanza e dalla necessità di tutelare un vero e proprio patrimonio a livello di marketing: Keisuke Honda. Le parole però si sono trasformate in fatti: 2 partite giocate da titolare, 140 minuti di gioco, 2 gol, 1 assist.Un avvio di stagione migliore non si sarebbe potuto lontanamente immaginare, per un giocatore il cui nome sembrava destinato a scomparire dalla lista degli undici titolari, a maggiore ragione con gli acquisti di Jeremy Menez e Jack Bonaventura. Eppure il calciatore spaurito e fuori dal gioco della stagione scorsa ha lasciato spazio ad un professionista forte delle proprie capacità, disposto a sacrificarsi in fase di ripiegamento ed essere sempre partecipe nelle manovre offensive.Questione di ambientamento, condizione fisica ottimale (dopo una preparazione compiuta finalmente col resto della squadra) e perfetta sintonia col nuovo mister. Il tutto unito ad un modulo di gioco in grado di esaltare Honda e valorizzarne la versatilità e la duttilità, così come confermano le parole di Inzaghi nel pre-gara di Parma: "Non aveva mai potuto allenarsi bene lo scorso anno, mentre quest'anno l'ha fatto e si vede che gli ha fatto bene. E' un giocatore esemplare, arriva sempre per primo agli allenamenti, credo che si alleni anche a casa. Ha recuperato dal viaggio per il Giappone e quindi credo che andrà in campo domani".Con il rientro di Torres ed El Sharaawy non sarà facile scegliere il tridente d’attacco e decidere chi fare accomodare in panchina. Senza dimenticare che il giapponese potrebbe trovar posto anche nella linea di centrocampo, proprio come Bonaventura, la sensazione comunque è che per lui, contro la Juventus, una maglia da titolare ci sarà e sarebbe la terza consecutiva.Stefano Iardella