ESCLUSIVA PM – CASOTTI: “MILAN RIPARTI DAI GIOVANI. BLIND? DA PRENDERE SUBITO. GRENIER MI RICORDA PIRLO”
ESCLUSIVA PM – CASOTTI: “MILAN RIPARTI DAI GIOVANI. BLIND? DA PRENDERE SUBITO. GRENIER MI RICORDA PIRLO”
Federico Albrizio
www.iamnaples.itIl Milan vuole lasciarsi alle spalle l'ultima deludente stagione e ha cominciato a muoversi sul mercato per regalare una rosa competitiva a Inzaghi: Alex e Menez sono già arrivati, Rami è pronto a tornare e ora si guarda ad alcuni giovani tasselli per rinforzare la squadra e costruire l'ossatura per il futuro. Per commentare i movimenti del Milan dunque, PianetaMilan.it ha contattato Federico Casotti, direttore di Goal Italia.Si parte con Blind, osservato speciale dei rossoneri in questo Mondiale: è una pista concreta?"E' un giocatore di grande talento, sarebbe il rinforzo ideale per la fascia sinistra del Milan, ma come al solito si fa l'errore di aspettare il Mondiale per valutare il suo valore. Sarebbe bastato mandare osservatori negli ultimi due anni per accorgersi delle sue potenzialità, ora invece il prezzo del suo cartellino salirà inevitabilmente, diventando troppo costoso per le italiane, specie poi se fa due assist all'esordio contro la Spagna. E' un po' la stessa situazione che sta vivendo il Napoli con Janmaat".Restando all'Ajax, anche Schone sembra finito nel mirino del Milan:"Non credo sia il giocatore in grado di far fare il salto di qualità. Ha 28 anni e ha fatto tutta la carriera in Eredivisie, un motivo ci sarà: è un buon giocatore, me lo ricordo anche ai tempi del N.E.C., e ha un costo abbordabile, ma penso che i rossoneri abbiano bisogno di altro e possano trovare alla stessa cifra giovani italiani interessanti".Nonostante l'addio di Seedorf si continua a guardare al campionato olandese:"Non penso vada in conflitto con il progetto di Inzaghi, anzi: l'inserimento di alcuni stranieri in un progetto giovani se fatto correttamente può essere un'arma in più. Anche in Belgio ci sono alcuni giocatori interessanti, al di là della Nazionale maggiore impegnata al Mondiale anche l'Under 21 è ricca di talenti. L'importante è fare chiarezza sul progetto".In che senso?"Bisogna essere chiari con i tifosi, è giusto ripartire dai giovani, ma questo vuol dire che difficilmente potranno esserci degli exploit nel breve periodo. Servono almeno 3-4 anni per ripartire e costruire un'ossatura forte per la squadra e nel medio-lungo periodo sicuramente verranno ripagati gli investimenti. Poi nel calcio non si sa mai, vedi la Roma che al primo anno di ricostruzione è arrivata subito seconda".Serve dunque un grande lavoro sul Settore Giovanile:"Assolutamente, bisogna fare un'opera di scouting eccellente. L'Udinese negli ultimi anni in questo senso ha fatto molto bene, il Milan dovrebbe cercare di migliorare quanto fatto dai bianconeri per due motivi: ha una disponibilità economica superiore e anche aspettative superiori, visto che è una squadra blasonata abituata a vincere. Bisogna poi continuare con l'opera di formazione tra Allievi e Primavera per portare in Prima Squadra giocatori già pronti, come successo a De Sciglio, come potrebbe succedere l'anno prossimo a Cristante e in futuro a Piccinocchi".Ultima domanda dedicata a Grenier, centrocampista classe '91 che il Lione probabilmente dovrà sacrificare entro il 30 giugno per sistemare i conti: è un'occasione appetibile per il Milan?"Fa sorridere che in un campionato dove Psg e Monaco spendono e spandono sia il Lione a dover sistemare i conti, comunque sì è decisamente un giocatore importante che potrebbe dare grande qualità al centrocampo rossonero. E' un vero e proprio geometra, capace di giocare da regista basso: per questo ricorda un po' Pirlo. All'apparenza potrebbe sembrare lento, ma non lo è affatto, anzi è rapido nel controllo palla e nell'impostazione. Paragone con Gourcouff? Non direi, ha tutt'altro carattere e mobilità, e addirittura hanno avuto dei contrasti in allenamento: c'è stato un periodo in cui stava venendo fuori il talento di Grenier e Gourcouff invece era fuori forma, eppure gli stava 'soffiando' il posto. Non sono mancate le scintille tra i due. Il ragazzo comunque sarebbe un vero e proprio affare per i rossoneri, ha bisogno di lasciare un mondo protetto come quello di Lione per affrontare un'esperienza più stimolante, in grado di tirare fuori tutte le sue qualità e consacrarlo nel calcio dei grandi".