Fernando Torres (fonte foto: www.deeyoosport.com)
Fernando Torres (fonte foto: www.deeyoosport.com)
Il Milan si muove con decisione in questi ultimi giorni di mercato per regalare a Filippo Inzaghi due rinforzi importanti in attacco e a centrocampo. Nelle ultime ore si sono avvicinati molto Marco Van Ginkel e Fernando Torres, entrambi di proprietà del Chelsea, che potrebbero arrivare in rossonero con la formula del prestito. Per commentare questi due possibili nuovi innesti, PianetaMilan.it ha contattato Stefano Borghi, commentatore per Fox Sports ed esperto di calcio inglese.Partiamo da Van Ginkel, il più vicino a vestire la maglia del Milan. Di che giocatore stiamo parlando? Può essere il rinforzo giusto per la mediana di Inzaghi?"Stiamo parlando di un giocatore dal profilo molto buono, giovane e ha ancora grandi margini di miglioramento nonostante abbia già dimostrato di essere pronto per essere un calciatore vero. E' un Nazionale Under 21 olandese che ha già debuttato in Nazionale maggiore, acquistato la scorsa stagione dal Chelsea per una cifra importante. Pesa l'infortunio al crociato che lo ha tenuto fermo praticamente tutta la stagione passata, però è già rientrato e al giorno d'oggi sono infortuni che si possono superare agevolmente. Da un punto di vista tecnico e tattico è un centrocampista totale mi verrebbe da dire, può giocare sia in una mediana a due che a 3, che è quello che ha in mente Inzaghi, e secondo me è soprattutto una mezz'ala, un giocatore 'box to box' come dicono in Inghilterra. Ha grandi doti difensive ma sa anche buttarsi in attacco, ha un buon tiro da fuori, è un giocatore moderno e di ritmo: nella Serie A di oggi giocatori così hanno ottime possibilità di far bene".Sarà dunque più facile vederlo come mezz'ala che come regista basso?"Può fare anche quello, ma da mezz'ala si esaltano le sue caratteristiche migliori: copre fette di campo molto larghe e ha la capacità di essere decisivo davanti sia al tiro che di testa, schierandolo dietro si perde questa possibilità. Il Milan ha un centrocampo dal passo certamente migliorabile, quindi penso che questa sia la messa tattica ideale. Poi è un ragazzo giovane e si presta a varie interpretazioni".Qualche dubbio sulla formula d'ingaggio, un prestito secco senza riscatto..."Il Chelsea l'anno scorso l'ha pagato 8 milioni di sterline e il Milan è in una fase storica dove non gode di grandi budget di mercato. Purtroppo adesso è così, la Serie A è un campionato tra virgolette 'minore' rispetto agli altri europei e in questo momento non si riesce a comprarli questi giocatori, si riesce solo a prenderli in prestito. E' chiaro, fa effetto vedere un club come il Milan costretto a farsi prestare giocatori da altre squadre".Passiamo a Fernando Torres, anche lui in orbita Milan. A 30 anni dovrebbe prendere il posto di Balotelli, 24 anni: è il giocatore giusto?"Non è facile, credo che il Milan ma non solo abbia vagliato tantissimi tipi di profili e poi si sia dovuto rassegnare ad andare su quello che può prendere. Torres lo conosciamo benissimo, ha potenzialità per essere un top assoluto come centravanti ma negli ultimi anni ha smarrito lo smalto, la fame, la convinzione nei propri mezzi. Forse in un momento del genere la chiamata di un club come il Milan potrebbe fare al caso suo, perché entrambi devono completamente riabilitarsi dopo un periodo disastroso. E' anche vero che purtroppo in questo momento di garanzie non ne dà".Rimane poi il nodo ingaggio: Torres potrebbe fare uno sforzo per andare incontro ai rossoneri?"Questo non posso dirlo, ma arrivati a un certo punto se si vuole continuare una carriera ad alti livelli e capitano certe occasioni bisogna fare dei sacrifici, visti soprattutto gli ultimi anni di Torres. Se invece la priorità è mantenere un ingaggio top dovrà sacrificare parecchi minuti in campo, perché al Chelsea in questo momento faticherebbe a trovare spazio".Ultima domanda su un altro giovane che piace al Milan, Maxime Lestienne: può essere pronto per il salto di qualità?"E' un giovane talento importante, il fatto che sia entrato nell'orbita dei fondi di investimento, che gestiscono i migliori prospetti al mondo, dà la dimensione sulle potenzialità del ragazzo. Certo dire se è pronto per fare la differenza è dura, non ha esperienza ai massimi livelli. Può essere comunque una buona operazione, ma bisogna vedere in che senso: se il Milan dev'essere un club di sviluppo mi sembra una cosa abbastanza forte; se invece si può mettere le mani su un giovane, lo si può coinvolgere stabilmente questo ben venga. Vediamo se e come si configurerà l'operazione".

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