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Domenica sera sarà la volta del derby, ma che sia un Milan targato Massimiliano Allegri o un Milan targato Clarence Seedorf, la musica contro le "grandi" squadre italiane non cambia. Guardando gli scontri diretti contro le prime 5 del campionato (Juventus, Roma, Napoli, Fiorentina e Inter), nelle 9 partite giocate (manca, appunto, il derby di ritorno) il Milan è stato sconfitto 7 volte (4 volte con il toscano, 3 volte con l'olandese), pareggiando una volta (il 16 dicembre a San Siro contro la Roma 2-2) e trovando la vittoria solamente in un caso: Fiorentina-Milan del 26 marzo finì 2-0 per i rossoneri.In questi 9 match, quindi, i rossoneri sono riusciti a cogliere solo 4 punti, a fronte dei 27 disponibili. Una vera miseria. Per non parlare della differenza reti: 17 gol subiti in totale (quasi 2 a partita) e 8 realizzati (meno di uno a partita). E anche venerdì sera contro la Roma la differenza di 34 punti in classifica si è vista tutta: gli uomini di Clarence non solo sono stati schiacciati nel gioco, ma anche nel carattere: il Milan del 2013/14 sarà ricordato come una squadra spenta e senz'anima, grande solo nel nome. Insomma, i numeri preoccupano in vista del derby, e se le possibilità di cogliere punti, visiti i precedenti, sono decisamente scarse, Clarence Seedorf dovrà inventarsi qualcosa per continuare a sperare nell'Europa League.

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