Il 32enne centrale Alex (fonte: www.yool6.com)“Una grande squadra si costruisce dalle fondamenta. Una squadra vincente parte dalla difesa”. Parola di uno degli allenatori più vincenti degli ultimi 20 anni, Fabio Capello. Senza dubbio, l'assioma dell'allenatore di Pieris è facilmente verificabile dando un rapido sguardo alle statistiche, italiane ed europee: nella stragrande maggioranza dei casi, festeggia la vittoria del titolo nazionale a fine stagione il team che incassa meno reti.Ecco perché, per affrontare il suo primo campionato tra i professionisti, e, soprattutto in virtù delle 49 reti incassate nella stagione 2013-2014, Filippo Inzaghi ha voluto rifondare il suo nuovo Milan partendo proprio dal reparto arretrato. In particolare, il tecnico ha inteso blindare le vie centrali e potenziare le fasce laterali. Primo acquisto del calciomercato rossonero è stato infatti il brasiliano Alex (32), prelevato a parametro zero dal PSG: il colosso di Niteroi, dopo aver accumulato notevole esperienza internazionale nelle fila del PSV, del Chelsea e proprio dei francesi è andato ad affiancare Adil Rami (29), dimostratosi già una sicurezza nella scorsa, travagliata annata milanista. L'auspicio, a Milanello e dintorni, è che i giocatori trovino presto la giusta intesa per riportare la difesa del Milan ai fasti che furono.Qualora, poi, i volenterosi avversari dovessero passare la Maginot, si troverebbero davanti anche un nuovo portiere, lo spagnolo Diego Lopez (33), prelevato dal Real Madrid. Una sicurezza del ruolo, uno dei più forti numero 1 d'Europa, arrivato in Italia al momento giusto, all'apice della sua carriera, per dare il cambio ad un Christian Abbiati, al contrario, in parabola discendente. 'Dieguito' avrà il compito di tirare giù la saracinesca, e chiudere a doppia mandata la sua porta. Ma non è tutto: da ex, fenomenale, centravanti, Inzaghi ben conosce l'importanza di poter contare su un esterno di fascia abile nella corsa, nella difesa, e bravo ad aggredire lo spazio. Magari, con un buon piede per mettere cross pennellati al centro dell'area di rigore. L'identikit perfetto di Pablo Armero (28), giunto in prestito dall'Udinese, con l'augurio che si possa ricreare, con Pazzini e Balotelli, l'affinità che lo stesso Inzaghi aveva trovato con Serginho.Ci vorrà sicuramente un po' di tempo per trovare i giusti automatismi di reparto, ma le premesse, in casa Milan, stavolta sembrano essere decisamente positive.Daniele Triolo