Riccardo Saponara - fonte www.tuttomercatoweb.com
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“Io senza amore non so stare” cantava un giovane Adriano Pappalardo nel 1979. Già, ha ragione lui che senza amore non si può proprio vivere. Noi, malati di calcio, aggiungiamo che anche senza pallone facciamo fatica a riempire le nostre giornate. Finalmente manca meno di una settimana al calcio d’inizio del campionato. Sinceramente,non ne potevamo più di quello d’ombrellone d’agosto. Siccome ha ragione Adriano e, fortunatamente, all’estero i campionati iniziano prima, la nostra astinenza viene in qualche modo placata. Già, possiamo gustarci il Barcellona, il Real, i mastini tedeschi, il Psg e il calcio inglese. In tempo di astinenza è una vera e propria manna dal cielo. La scelta è vasta e di alta qualità, ma non è del tutto salutare. Infatti, si incontrano linee mediane formate da Modric, Kroos e Xavi Alonso del Real. Fabregas, Oscar, Hazard e Schurrle del Chelsea. Pastore, Motta e Verrati sotto la Tour Eiffel. Il maestro Iniesta da solo vale il centrocampo del Barcellona. Quando leggi questi nomi un pizzico di malinconia e tristezza ti assale. Si, perché, da una parte, sei in contemplazione, ma dall’altra ti viene in mente la tua di mediana.Se le certezze sono De Jong, Montolivo, Poli e Muntari, allora c’è poco da sorridere. Il centrocampo rossonero è un reparto che urge essere restaurato da gente che sappia toccare il pallone con la stessa delicatezza con cui Mozart pizzicava il pianoforte. Servono rinforzi di qualità. Gente che giochi il pallone a testa alta e non i soliti mangiatori di filo spinato. La lista di prima difettava di tre nomi, ma per loro bisogna far un altro discorso. Essien, Cristante e Saponara hanno vissuto un precampionato diverso. Il ghanese ha alternato prestazioni pessime a dei timidi segnali di vita. Inzaghi ne è, però, soddisfatto tanto che lo ha definito “particolarmente in palla”. Cristante è stato decisamente più positivo del collega, ma il futuro è la sua dimensione, non l’immediato presente. Di certo, dopo qualche cammeo dello scorso anno, il 24 dovrà giocare di più, così da maturare sempre di più. Nel mirino c’è la stagione 2015. Saponara ha accettato di buona lena il nuovo ruolo, convincendo il Milan a respingere le pressioni dell’Empoli per portarlo a casa.Questo allegro terzetto non ha di certo deluso, ma considerarli la panacea ai mali del centrocampo sarebbe un errore gravissimo. Le crepe, insomma, rimangono. Il Milan, ora, è concentrato a trovare il successore di Balotelli, ma è ben consapevole della situazione non proprio rosea della mediana. Il nome caldo di Dzemaili potrebbe rappresentare una soluzione, ma non dovrà essere l’unica. Il sogno era un ragazzo ricciolo francese, ma due ostacoli (mamma-procuratore e pretese economiche del Psg) hanno frenato l'entusiasmo dei rossoneri. Ecco dunque spuntare Marco Van Ginkel, per il quale il Chelsea ha aperto al prestito. Il Milan continua a ripetere lo slogan di “tornare a vincere insieme”, ma per farlo servono due centrocampisti all’altezza della maglia rossonera. Solo così potrebbe essere meno malinconico guardare le partite delle grandi squadre europee.Paolo Nicoli

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