BERGOMI: “BONAVENTURA PIENO DI VOGLIA. AL FALSO NOVE PREFERISCO LA VERA PUNTA…”
BERGOMI: “BONAVENTURA PIENO DI VOGLIA. AL FALSO NOVE PREFERISCO LA VERA PUNTA…”
Arianna Alborghetti
Giuseppe Bergomi (fonte foto: www.obiettivojuve.it)Nella consueta rubrica per La Gazzetta dello Sport, "Dai retta allo Zio!", Beppe Bergomi analizza la situazione tattica del Milan di Inzaghi, pronto ad esordire al Tardini con Torres e Bonaventura. "Nel Milan - spiega lo storico terzino nerazzurro - Torres è un giocatore che deve solo ritornare a essere quello che è stato a Madrid, a Liverpool e quando gli hanno dato fiducia anche al Chelsea. Se sta bene fisicamente e sente il sostegno di tutti può essere utile, specie per come vuole giocare il Milan di Inzaghi: li ho visti contro la Lazio difendere e poi affidarsi alle ripartenze veloci; così El Shaarawy, Menez, Honda, Torres e la loro rapidità possono essere micidiali. Qualche problema in più può esserci contro difese schierate, e allora ecco che può essere utile Pazzini. Le alternative non mancano. Il 'falso nove'? A me piace sempre avere una punta vera ma ora va di moda anche questa soluzione: rispetto le idee di tutti e in questo caso Inzaghi può giocare con esterni «a piedi invertiti», un mancino a destra, un destro a sinistra e in più contare sugli inserimenti dei centrocampisti. Bonaventura è un ottimo giocatore, lo conosco benissimo: è un ragazzo che ha voglia di arrivare, che ha lavorato tanto in questi anni e che con Colantuono ha imparato a fare le due fasi. E poi c’è Honda che è l’unico mancino del reparto: anche per questo Inzaghi difficilmente lo terrà fuori. Con il 'falso nove', quando non serve andare sul fondo ma diventano fondamentali le combinazioni e gli incroci centrali, la qualità di uno come il giapponese può essere decisiva".