BARTALI, ORONZO CANA’ E IL MERCATO DEL MILAN: “L’E’ TUTTO DA RIFARE”
BARTALI, ORONZO CANA’ E IL MERCATO DEL MILAN: “L’E’ TUTTO DA RIFARE”
Redazione
faustocoppi.altervista.orgSi dice che le persone intelligenti dicano cose intelligenti destinate a rimanere impresse nel tempo. Una persona che è stata dichiarata “giusta tra le nazioni” stupida non lo deve essere. Una persona che, a colpi di pedali, ha stemperato gli animi di un paese destinato alla guerra civile.Correva l’anno 1948, la sua vittoria al Tour allentò il clima di tensione causato dall’attentato a Palmiro Togliatti. Signori e signore, stiamo parlando dell’immenso Gino Bartali che oggi avrebbe spento cento candeline. Le soffiamo noi per lui e nel farlo non possiamo non pensare alle sue parole, che sono tremendamente moderne. “L’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare”.Prendete questa musica e noterete che andrà bene in qualsiasi contesto voi la mettiate. Noi, devoti al calcio, questo dogma lo possiamo benissimo etichettare alla voce “calciomercato Milan”. Si, decisamente tutto sbagliato. Siamo ormai schiavi della filosofia del “arriva uno, solo se parte uno.”Per carità di Dio, può essere una cosa sacrosanta se solo non fosse una filastrocca ormai che rasenta il ridicolo. Eravamo schiavi di Kakà prima, ora lo siamo di Robinho. Guarda a caso esattamente un anno fa rinnovava, tra proclami che la sua firma valesse come un nuovo acquisto. La storia della stagione ha detto che le cose sono andate leggermente diversamente.Tuttavia fino a quando non partirà lui non potrà arrivare nessuno. Forse, già perché poi, come d’incanto, spunterà un nuovo giocatore che terrà in scacco il mercato rossonero. Tanto c’è tempo fino alle 23.00 del 1 settembre. Nel frattempo divertiamoci nel giochino di accostare i vari Iturbe, Lamela, Cerci e compagnia cantante alla maglia rossonera, che tanto immancabilmente poi questi se ne vanno da un’altra parte.Sembra quasi di vivere quella scena mitica de “L’allenatore nel pallone”, quando il presidente Bortolotti annunciava gli acquisti di Rumenigge, Maradona e Platini, mandando in estasi il grande Oronzo Canà. Peccato che alla fine non ingaggiò nessuno. Si, oggi le parole del Ginettaccio sarebbero decisamente adatte. “L’è tutto sbagliato, l’è tutto da rifare”, povero diavolo!Paolo Nicoli