BARBARA BUSINESS PLANNER: UN MILAN ‘ALL’INGLESE’ PER TORNARE IN ALTO
BARBARA BUSINESS PLANNER: UN MILAN ‘ALL’INGLESE’ PER TORNARE IN ALTO
Federico Albrizio
cittaceleste.itNel corso di un'intervista rilasciata oggi (per la versione integrale clicca QUI), Barbara Berlusconi ha spiegato come nel mondo del calcio oggi non si possa più pensare solo all'aspetto tecnico/sportivo, ma sia necessario invece prestare attenzione anche ai risvolti economico/finanziari. L'ad rossonero ha sottolineato in particolare l'importanza fondamentale delle attività collaterali legate a questo business: merchandising, sponsorizzazioni e profitti generati da un impianto sportivo efficiente ed operativo non solo durante le partite sono alcuni esempi di settori nei quali il Milan conta di migliorare nei prossimi anni.Il club ora non può più contare sulla potenza economica di Fininvest e l'unica strada da percorrere è quella dell'autofinanziamento. Lady B dunque studia i più grandi club europei per quanto riguarda le strategie finanziarie e i modelli di riferimento sono principalmente due: quello inglese e quello tedesco. Sia in Premier League che in Bundesliga infatti le società tramite i grandi introiti degli stadi e della vendita delle magliette riescono a sostenere le spese amministrative e tecniche e negli ultimi anni non sono mancati i successi: Manchester United e Arsenal sono sempre nell'elite europea, come anche Borussia Dortmund e Bayern Monaco, squadra detentrice della Champions League.Non è mistero che il Milan stia valutando diverse location per la costruzione di un nuovo stadio e i continui viaggi di Barbara sono votati alla ricerca di nuovi sponsor ed eventualmente di nuove partnership per immettere capitali freschi nelle casse della società. Gli effetti si vedranno solo nel medio-lungo periodo però, come d'altronde già sottolineato sia dai Berlusconi che da Galliani.