fonte foto: radioradio.it
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La prestazione di Mario Balotelli nel derby vinto domenica sera avrà certamente fatto piacere a Clarence Seedorf, che però ha a che fare con un enigma da risolvere. L'attaccante rossonero, infatti, troppe volte si trova a dover giocare molto lontano dalla porta. Spesso lo si vede venire a cercar palla sulla trequarti o addirittura a metà campo, piuttosto che tentare il cross dalla fascia, lasciando così libera la sua zona, che teoricamente sarebbe l'interno dell'area di rigore.Ma lo sappiamo, Supermario non è Inzaghi, e nemmeno Pazzini. Già, il Pazzo. Molte volte si è parlato della possibile convivenza tra gli attaccanti rispettivamente ex City e Sampdoria. Balo ha quasi doti da seconda punti, ideali per completare l'istinto del gol del bomber numero #11. L'azione tipo è quella contro il Livorno: ripartenza veloce e a grandi falcate di Balotelli, delizioso passaggio filtrante per Pazzini, che con un tocco sotto fa esplodere S.Siro.Il dilemma del tecnico olandese è proprio questo: come risolvere il problema legato alla mancanza delle doti da centravanti di Balotelli? Non è un caso che il gol decisivo è nato dal colpo di testa di un centrocampista come De Jong (guarda a caso proprio con assist del numero #45). Raramente abbiamo visto segnare Balotelli in mezzo all'area: più facile assistere ad un gol su calcio piazzato o dal limite dell'area. Per le ultime due gare e la rincorsa all'Europa il Milan ha bisogno di un centravanti. Compito di Seeodrf scoprire come...

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