(fonte: www.stadiosport.it )Robson da Souza Robinho approdò al Milan alla fine dell'estate 2010, in quei due giorni di fuoco che videro i tifosi accontentati dopo una protesta mossa dai tifosi visto il mercato piuttosto deludente che era stato compiuto fino a quel momento dalla società rossonera. L'entusiasmo per questo campione da rigenerare era piuttosto alto e le prestazioni non tardarono a farsi attendere. Robinho concluse la sua prima stagione con ben 14 reti all'attivo (al pari di Ibra e Pato), diversi assist e prestazioni convincenti, che facevano ben sperare per l'anno successivo. Poi il black-out, una spirale discendente in cui il brasiliano è stato inghiottito, il suo rendimento è calato vistosamente e da qualche tempo le voci che lo vogliono lontano da Milano si fanno sempre più insistenti. Ecco 3 motivi per cui i rossoneri dovrebbero riuscire a vendere Robinho:1) Come già citato, le sue prestazioni sono sottotono, il rendimento non è più quello del giocatore ammirato ai tempi del Real Madrid o durante la prima stagione in Italia, spesso corre a vuoto senza riuscire a partecipare alla manovra e a rendersi utile ai compagni. In fase realizzativa pecca di freddezza e non riesce più a trafiggere i portieri con la stessa velocità con cui colpiva il pallone una volta.2) Ha già superato la soglia dei 30 anni e tutti sanno come i brasiliani siano soggetti ad un rapido calo di forma dopo aver compiuto le tre decadi, un esempio è lui, come Ronaldinho, Adriano, Ronaldo, ecc... Il suo apporto alla causa rossonera non può che andare calando, risultando sempre di più una riserva piuttosto che un titolare.3) Per troppo tempo è rimasto fuori dal campo. Nonostante una presunta ottima forma, Robinho non è mai stato scelto come titolare (prima dell'ultima partita di Livorno), fattore che indica come anche l'allenatore gli preferisca altri elementi della rosa. Solo domenica scorsa è riuscito a ritagliarsi un ruolo a discapito di Poli, non convincendo appieno. Adesso si vedrà se Seedorf continuerà a considerarlo