calciomercato-milan.it
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Nelle ultime settimane si è dibattuto molto su quale sia il miglior assetto tattico che il Milan possa adottare in questo finale di campionato. Dall'arrivo di Seedorf, i rossoneri hanno trovato equilibrio con il 4-2-3-1 e hanno consolidato questo modulo, anche se nelle ultime uscite si sono viste molte crepe e per questo un cambio nella disposizione dei giocatori potrebbe essere efficace e necessario. Ecco dunque #3motivi per cui passare al 4-4-2 potrebbe essere la scelta migliore.1. BALOTELLI HA BISOGNO DI UNA VERA PUNTA DI FIANCO - Mario infatti non riesce a far sentire la sua presenza in area di rigore, preferisce arretrare e puntare frontalmente gli avversari. Per questo l'inserimento di un centravanti di ruolo come Pazzini, più abile nel gioco di sponda spalle alla porta, potrebbe aiutare il numero 45 e aumentare la pericolosità dei rossoneri negli ultimi 20 metri. Il Pazzo in particolare poi sarebbe di aiuto anche nel pressing, vista la sua predisposizione al sacrificio.2. I TREQUARTISTI ARRANCANO, SOLO TAARABT IN FORMA - Il modulo finora adottato da Seedorf (4-2-3-1) è intrinsecamente legato allo stato di forma di chi opera sulla trequarti: gli esterni in particolare sono chiamati a uno sforzo immane nella doppia fase e se il ritmo cala tutta la squadra ne soffre. In questo momento solo Taarabt è sembrato in palla, mentre Kakà e Honda sono sembrati piuttosto appannati: il brasiliano paga l'avanzare dell'età, che lo ha privato del suo scatto bruciante, il secondo invece è reduce da un problema muscolare e a Roma è apparso evidente il suo ritardo di condizione.3. CALCIO-SPETTACOLO RINVIATO, GIU' LA MASCHERA - Appare evidente come il progetto di restituire un gioco spumeggiante e qualitativo debba essere definitivamente accantonato per questo finale di stagione e debba essere rinviato al prossimo anno (e al prossimo mercato). Il 4-2-3-1 propositivo poi è stato tale solo di nome: infatti in tutti i momenti di sofferenza il Milan si è disposto con due esterni mascherati da trequartisti, schierando Kakà in appoggio alla punta. Inutile dunque mantenere questa maschera e a questo punto sembra più utile accettare con umiltà la situazione e passare a un 4-4-2 di Fergusoniana memoria: quadratura, equilibrio e pericolosità nelle ripartenze e nei cross dalle fasce.

Soccer: Serie A; Ac Milan-Hellas Verona

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