Goran Pandev (fonte foto: sport24hours.blox.pl)“Dammi tre parole” è stato il tormentone che ha accompagnato tutta l’estate del 2001. Queste parole di Valeria Rossi, però, non sono poi così lontane dalla realtà dei nostri giorni. Siamo forse davanti al primo caso storico di tormentone che ritorna a gran furore, ma con una piccola variazione. Infatti, i tifosi rossoneri continuano a ripetere il nuovo ritornello, che fa così: “ricorda i tre motivi”. Già, perché di fronte al nome di Pandev, come rinforzo per l’attacco, il popolo milanista impugna il microfono e canta con la speranza che Adriano Galliani li ascolti. D’altronde il condor della Brianza è un palato fino della musica. Eccoli snoccialati questi tre motivi.1) E' tutta estata che si parla di giocatori di ben altro livello. La margherita rossonera ha infiniti petali, come tanti sono stati i nomi dei calciatori associati alla maglia del Milan. Alessio Cerci è maglia rosa per distacco come nomination sulle pagine dei giornali, ma, tweet cancellato a parte, la forbice tra domanda e offerta è di quelle difficili da colmare, anche per un grande sarto come Galliani. Lavezzi è stato il sogno di mezz’estate. Lo scenario che si era creato di un giocatore in rottura con l’allenatore ed ai margini del progetto PSG, sembravano ricreare lo sfondo dell’operazioni di Ibra e Balotelli. Peccato che rimanga solo una sceneggiatura che rimarrà chiusa in un cassetto. Campbell, Douglas Costa e Lamela sono altri nomi accostati. L’unico che a Milanello verrebbe anche a piedi è Taarabt, ma Inzaghi proprio non lo vuole il marocchino. Insomma i nomi sono tutti di giocatori che alzano il tasso tecnico di una squadra. Pandev è una brutta controfigura di tutti questi calciatori. Se si vuole tornare a vincere non è lui il cavallo su cui bisogna puntare.2) Ha 31 anni.“Voglio un Milan di giovani italiani.” Parole pronunciate da Silvio Berlusconi in data 9 giugno a La Gazzetta dello Sport. Goran Pandev è nato a Strumica, una città di circa ottanta mila abitanti in Macedonia, il 23 luglio 1983. Anche senza l’aiuto di Sherlock Holmes possiamo benissimo capire che Pandev non corrisponde per niente all’identikit tracciata dal Presidente per il nuovo corso del suo Milan.3) E' uno scarto del Napoli. Il giocatore della Lazio e del Triplete è un ricordo. Il macedone vive ai margini del progetto Benitez. Non convocato per l’amichevole di lusso contro il Barcellona. Nemmeno inserito nella lista per i preliminari di Champions League. Callejon, Insigne, Higuain e Mertens sono giocatori di una categoria superiore al Pandev di oggi. Già, perché non stiamo parlando di un giocatore tecnicamente scarso, ma semplicemente di un calciatore che ha ormai superato il suo periodo migliore. Quando stupì la Serie A con i suoi dribbling e il suo mancino educato, tanto da convincere Mourinho ad averlo nella sua Inter. Pedina fondamentale per la conquista, purtroppo per noi, del Triplete neroazzurro. Pandev ha già scritto le pagini più belle della sua vita calcistica. Una seconda età dell’oro sembrerebbe davvero impronosticabile.Paolo Nicoli