Fonte: www.sportmediaset.mediaset.it
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Carisma, esempio e ambizione: queste sono le parole chiave del nuovo corso targato Filippo Inzaghi e che inquadrano al meglio il nuovo allenatore del Milan. L'impatto che ha avuto finora su giocatori, club e media è stato eccezionale. Ecco allora i nostri #3Motivi per cui Pippo è già un successo.1)Carisma: Il Superpippo in giacca nera e camicia bianca ha lo stesso carisma di quello col “9″ sulle spalle. Ama l’adrenalina, emozionarsi da bordo campo. Un grande attaccante, che potrà diventare un fenomeno anche in questo nuovo ruolo che sembra fatto su misura per lui. Meticoloso, pignolo (anche troppo!), Inzaghi cura i particolari in maniera viscerale: un vero e proprio martello. E con i ragazzi? Li segue dentro e fuori dal campo. Ha il physique du rôle necessario per questa mansione, perché anche la presenza davanti alle telecamere, al pari del carisma, conta moltissimo nel calcio contemporaneo. Amatissimo dal cuore del tifo milanista, Inzaghi è pronto a conquistare anche gli scettici e a guarire un Milan ai minimi storici.2)Esempio: Un allenatore che pretende il rispetto delle regole deve essere il primo esempio per i giocatori. Filippo Inzaghi ha smesso di giocare, ma il suo modo di intendere la professione non è cambiato. Non ha messo su nemmeno un etto da quando ha lasciato il calcio giocato, è lui il primo esempio per la squadra che allena. Nella conferenza di presentazione Inzaghi dichiara che : "Un giocatore allenato da Pippo Inzaghi si deve conquistare il posto. Chi sarà d'esempio giocherà, si ripartirà da zero con me". Inzaghi riguardo al rispetto delle regole poi è stato piuttosto chiaro: sulla puntualità non transige, come sull'assoluto divieto di usare il telefonino all'interno degli spogliatoi di Milanello. Senza dimenticare di tirare la cinghia anche a tavola, dove sono particolarmente apprezzati gli spuntini a base di frutta.3)Ambizione: Filippo Inzaghi parte già ambizioso, e si pone degli obiettivi: quello principale è tornare in Europa, ma altrettanto importante è ricreare lo spirito giusto, il DNA del Milan. Quindi fondamentale sarà il gruppo: Inzaghi ha vinto sempre grazie al gruppo. Cercherà di far capire ai ragazzi che servirà la stessa ambizione che contraddistingueva il Milan suo e di Ancellotti, dove i giocatori erano assatanati e volevano vincere sempre, tanto da non godersi neanche appieno i successi perché pensavano già al traguardo successivo. Inzaghi vuole e pensa di riuscire a trasmettere alla squadra la sua voglia di vincere, spera che la sua ambizione venga recepita dai giocatori. Alessandro Piccolo

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