Mario Balotelli (fonte fonte: milanotoday.it)
Mario Balotelli (fonte fonte: milanotoday.it)
La posizione di Mario Balotelli continua a tenere banco sia in casa Milan che in Nazionale: Prandelli lo stuzzica, Berlusconi insiste che vorrebbe vederlo più vicino alla porta, ma il 45 rossonero continua a coprire il ruolo della punta in maniera atipica, arretrando molto per puntare gli avversari e giocare fronte alla porta. Il Milan è a un bivio: cederlo e ingaggiare un attaccante d'area o insistere su Mario e convincerlo ad adattarsi alle richieste della società. Di seguito vi proponiamo #3Motivi per cui Balotelli potrebbe riuscire a trasformarsi in un centravanti puro e diventare la punta che il Presidente vorrebbe.1. Fisico imponente e tecnica importante - Tra il lavoro 'sporco' che deve fare una punta c'è sicuramente la protezione del pallone per far salire i compagni e far rifiatare la squadra nei momenti di difficoltà. Finora Mario non si è sprecato in questo senso, ma le qualità necessarie non gli mancano: dotato di un fisico statuario e massiccio (190 cm circa di muscoli, ndr) sarebbe perfettamente in grado di reggere il confronto con i difensori più ruvidi della Serie A. Da non trascurare poi la sua notevole abilità nel controllo palla e nel dribbling stretto, che lo renderebbero letale negli ultimi 20 metri.2. Il gol nel sangue: non c'è solo il tiro dalla distanza... - Sicuramente la dote principale di Balotelli è il tiro: l'attaccante della Nazionale è in grado di esplodere veri e propri missili all'indirizzo della porta avversaria da grandi distanze anche da fermo, senza contare che sa calciare indifferentemente di destro e di sinistro. In altre occasioni ha però dimostrato di saper segnare anche con modalità più proprie della punta: il colpo di testa non è il suo preferito, ma questo non vuol dire che non riesca a incornare il pallone con grande forza e precisione; anche i tocchi in anticipo in area di rigore rientrano nel suo repertorio, il che fa di lui potenzialmente un attaccante completo.3. Leader tecnico e non solo: seguire l'esempio di Ibrahimovic - Il paragone con Zlatan non intende essere blasfemia, ma Balotelli ha tutte le carte in regola per ripercorrere i passi del gigante di Malmoe. In tutte le sue esperienze, Ibrahimovic ha preso in mano le redini del gioco, diventando il punto di riferimento dei compagni sia dentro che fuori dal campo: se supportato adeguatamente dai compagni Mario potrebbe ricoprire questo ruolo e a questo punto la sua permanenza in rossonero potrebbe diventare fondamentale. Il Milan, soprattutto in una fase di ricostruzione come quella che dovrà affrontare, ha bisogno di un nuovo leader, di qualcuno che prenda per mano la squadra nei momenti di difficoltà e abbia quel qualcosa in più tipico dei campioni: Balotelli potrebbe diventare tutto questo, accettando di diventare quel centravanti che tutti, dal presidente Berlusconi ai tifosi, sognano di vedere.

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