Fonte foto: repstatic.it
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"Questo rende possibile viaggiare nel tempo: il flusso canalizzatore". È una famosa battuta di Doc nel film "Ritorno al Futuro". Ai tifosi milanisti, ieri è bastato rivedere una persona per tornare indietro con la mente: Ricardo Kakà. È tornato. Prima Allegri stupisce tutti, schierandolo dall'inizio, poi il "Bambino d'oro" fattosi ormai uomo, zittisce tutti i detrattori, e fa sognare i tifosi. Un primo tempo strepitoso, ara la fascia sinistra, quantità e qualità, un fantastico assist per Robinho, e diagonali difensive per arginare Dani Alves. Ovvio, non ha più l'esplosività del 2007, ma ha molta più intelligenza calcistica, probabilmente è più portato al sacrificio ora che ne ha 31 che non prima. E poi si sa, i supereroi non muoiono mai, sanno sempre trovare energie nascoste. Probabilmente l'essere tornato a casa lo ha responsabilizzato ancora di più, davanti alla sua gente, ai suoi tifosi che lo hanno osannato in passato e rimpianto fino a 2 mesi fa. Ed è impressionante come i compagni si sentano galvanizzati dalla sua presenza, danno più del 100%. Da quanto non si vedeva un Robinho come quello di ieri? E Muntari, che pressa fino all'ultimo secondo il portiere? La strada è quella giusta.

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