matri 3Certe volte la fede calcistica di un giocatore non porta sempre buoni risultati,anzi si tramuta in un'arma a doppio taglio pronta a colpire chi cerca di vivere il proprio sogno. Ci sono tanti casi di "Tifosi-Calciatori" che pur di vestire la maglia che hanno amato fin da piccoli si trovano con un pugno di mosche in mano. Il primo in lista è un certo Fabio Quagliarella che ha vestito la maglia del tanto amato Napoli nella stagione 2009-2010 collezionando 34 gettoni e siglando 11 reti,sembrava l'inizio di una fantastica storia ma a stroncarla è stato Aurelio De Laurentis con la cessione dell'attaccante alla Juventus. Un gran bel salto di qualità ma che voleva evitare. L'altro nome che troviamo è quello di Cristiano Lucarelli: lui ha rinunciato ai soldi, ha portato il Livorno verso traguardi mai raggiunti e per un livornese come lui la soddisfazione è stata immensa così come la conquista della Nazionale. Poi la rottura: il passaggio allo Shakhtar in Ucraina,poi il ritorno in Italia al Parma, prima dell'ultima esperienza in amaranto ma non è stata più la stessa cosa e ancora oggi c'è chi si divide tra ricordi e rancore.Un'altro che ha fatto i salti mortali per la propria squadra è Emiliano Viviano, nato a Fiesole, avrebbe fatto carte false per la Fiorentina e lo scorso anno,finalmente, ce l'ha fatta.Ma,complice anche un infortunio, non è stato un bellissimo periodo. Le presenze positive sono state rare e dopo un po si è creato un malessere generale portando fischi e polemiche per l'estremo difensore viola,finendo per andare in Inghilterra . Ci sono calciatori come Fabrizio Miccoli che sono andati a finire in Lega Pro per giocare con la squadra del cuore che, dopo le lacrime con le quali ha lasciato Palermo ,è tornato nella sua Lecce, fregandosene del prestigio della categoria ma ripartendo da casa proprio sul finale di carriera.Un'altro illustre ritorno a casa lo ha fatto Alessandro Matri andando al Milan , squadra che gli aveva fatto conoscere da ragazzino la Serie A e che adesso si aspetta grandi cose,porta sulle spalle un numero pesante:il 9 di Van Basten e di Inzaghi, e certamente le prime uscite non sono stati all'altezza delle aspettative ma non deve farsi chiudere in un tunnel perchè l'uscita diverrà sempre più complicato.

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