CRISI ROSSONERA: I NUMERI FANNO PAURA E BALO NE E’ L’EMBLEMA
CRISI ROSSONERA: I NUMERI FANNO PAURA E BALO NE E’ L’EMBLEMA
Arianna Alborghetti
Fonte: calcio.fanpage.itLa sconfitta di ieri sera contro la Fiorentina fa piombare i rossoneri a quota -16 dal terzo posto e ben -18 dalla Roma, che ha pure una partita in meno. 12 punti in 11 gare sono numeri, quasi, da retrocessione. Solo nella stagione 1981-82 il Milan fece peggio: 9 punti in 11 partite, 14esimo posto a fine stagione e conseguente retrocessione (la seconda) in serie B. Appena 17 gol fatti e ben 19 subiti: solo Bologna e Sassuolo hanno fatto peggio in difesa. "Siamo imbarazzanti" dirà Allegri in conferenza stampa nel post-partita e la colpa non è solo sua. Non solo manca il gioco, la squadra sembra distrutta mentalmente: i punti mancati, la sconfitta di Parma che ancora brucia e la batosta di ieri sera, hanno mandato k.o il morale rossonero. Il Milan è distratto e discontinuo, gli errori sono sempre gli stessi, i giocatori non ci credono più, l'allenatore non sa più che pesci prendere. L'unico che riesce a brillare nel buio è Kakà, sempre in crescita dopo il suo ritorno. Ma per una cosa che va bene ce ne sono altre 10 che vanno storte e se Kakà prova a trascinare la squadra, dall'altra parte c'è Mario Balotelli che l'affonda. L'ammonizione di ieri sera, con conseguente squalifica (sono 4 giornate saltate su 12 gare), è l'emblema di ciò che non serve a questo Milan: nervosismo e mediocrità. Balotelli entra in campo,ma più che lamentarsi con gli arbitri (seppur con meno veemenza) e fingere falli inesistenti (vedasi simulazione di Parma e ultimi due minuti di Milan-Fiorentina) non fa. Che Balotelli sia come Sansone? Persi i capelli, o meglio la cresta, ha perso anche tutte la sua classe ed il suo talento. In questo momento il Milan avrebbe bisogno più che mai di entrambi, manca la forza del suo trascinatore, del leader. Balotelli sembra aver abdicato, ma almeno c'è un Kakà pronto ad incoronarsi re.