Mario Balotelli (fonte foto (Photo by Claudio Villa/Getty Images)L'inizio di stagione del Milan, seppure con risultati più che deludenti, ma ai quali il buon Allegri ci aveva ormai abituato, presentava se non altro un dato positivo: i gol segnati dal Milan venivano da tutti i reparti, dato che faceva sperare in una evoluzione del gioco dei rossoneri in modo che ogni elemento della squadra avesse possibilità di trovare la via della rete. A questo punto della stagione però, appare chiaro che la situazione ha subito una drastica involuzione, invece di una netta inversione di marcia, i tifosi sono stati costretti ad osservare la loro squadra affondare lentamente nei meandri della classifica, a causa soprattutto della difesa, ma anche del proprio score realizzativo che si è fermato a 25 reti. Il massimo esempio della decadenza del gioco milanista è il suo attaccante di punta Mario Balotelli, che ha contribuito con solo 6 gol, a fronte dei moltissimi segnati dai suoi colleghi meno quotati. A lui si vanno ad aggiungere Matri, con un'unica rete, nonostante gli 11 milioni spesi per il suo acquisto, El Shaarawy, fermato dai troppi infortuni, Niang, sempre fermo a 0, e i vari centrocampisti, da cui si elevano Muntari e Poli. Altro dato sconfortante è il fatto che 3 gol sono stati messi a segno da Zapata, non propriamente un rapace d'area. Adesso ritorna Pazzini, arriva Honda e forse Saponara verrà schierato con più frequenza, vista anche la sua prestazione nel derby, e si spera che il numero di reti possa tornare congruo a quello di una squadra da alta classifica, non certo di una provinciale da colonna destra del tabellone.