Fonte: calcioweb.eu
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Il 4-3-3 è stato il modulo della rincorsa al terzo posto nella stagione passata. Quest'anno si è deciso di cambiare, di tornare al trequartista. Tanto che sono stati acquistati Kakà e Saponara. Se ci aggiungiamo anche Honda, che arriverà a gennaio, il quadro è completo. Ma nelle ultime due partite, il Milan è tornato al tridente puro, e i risultati si sono visti. Quindi vale la pena di proseguire sul 4-3-3, e vi spieghiamo il perché:1) Stephan El Shaarawy. L'anno scorso nel girone d'andata a suon di gol ha trascinato il Milan, è stata la scoperta più bella del calcio italiano, con i suoi tagli dalla sinistra, i suoi tiri sul secondo palo, lo spirito di sacrificio che lo ha portato a fare anche il terzino. Bisogna valorizzarlo, tutelarlo, farlo sentire a proprio agio, e il 4-3-3 sembra poterlo aiutare.2) Kakà ieri sera ha dimostrato che a può giocare largo nel tridente. Non sempre il Milan giocherà contro il Barcellona che lo ha costretto a tornare in difesa. Largo troverebbe anche più spazio per creare calcio, dato l'intasamento che si crea al centro. Con le sue galoppate, il suo acume tattico e l'ineguagliabile valore tecnico, dall'esterno può fare ancor più male.3) Lo hanno detto in tanti ieri, da Galliani a Tassotti, con il 4-3-3 i rossoneri si muovono meglio, sono più compatti, si cercano e si trovano, e possono scatenare tutto il proprio arsenale offensivo: Balotelli, El Shaarawy, Kakà, Pazzini, Matri, Robinho.Per questi motivi sosterremo il 4-3-3. Tu invece cosa farai? Scrivilo a @PianetaMilan usando gli hashtag #3motivi e #PM.

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