Gol subito di Laurienté, per il Diavolo non c'è nulla da fare
—Grandina in casa rossonera: al 55' Woyo Coulibaly anticipa Pervis Estupiñán e cede la sfera a M'Bala Nzola in piena area. L'attaccante del Sassuolo si gira e tira di sinistro: pallone di poco fuori dal palo. Girandola di cambi al 59'. Grosso toglie Berardi e inserisce sul terreno di gioco Cristian Volpato. Allegri, invece, ne cambia tre. Fuori Alexis Saelemaekers, Youssouf Fofana e Rafael Leão; dentro Ruben Loftus-Cheek, Christian Pulisic e Santiago Giménez.
Va alla conclusione, al 62', Ardon Jashari da fuori area: il suo sinistro, però, si spegne mestamente a fondo campo. È la sua ultima giocata del match perché, al 66', Allegri lo toglie dal campo per inserire Samuele Ricci. Loftus-Cheek entra in area al 77' e cade: l'arbitro Fabio Maresca lo ammonisce, giustamente, per simulazione. Ma il Milan è sulle gambe, non riesce a produrre nulla, il Sassuolo gestisce bene il pallone in superiorità numerica e non rischia praticamente mai.
Ci prova Athekame, all'81', sul suggerimento in profondità di Pulisic, ma il suo destro è impreciso e termina largo. Ultimi cambi per Grosso, all'84', con le sostituzioni di Nzola e Laurienté in favore di Andrea Pinamonti e Alieu Fadera, ma la partita di fatto è bella che terminata nel momento del raddoppio del francese a inizio frazione. L'arbitro concede 4' di recupero, nel corso dei quali non succede nulla: i padroni di casa gestiscono la sfera senza correre alcun pericolo.
Sassuolo-Milan 2-0 al 90': sconfitta assolutamente meritata per la squadra di Allegri, che rischia di compromettere una qualificazione in Champions League che sembrava assodata con una serie di prestazioni indecenti. Il Diavolo sembra morto, dal punto di vista fisico e mentale, da varie settimane e la gara di oggi non ha fatto altro che testimoniarlo. Rimanere tra le prime quattro, con queste premesse, sarà una vera e propria impresa.
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